Luca Baraldi: “Coach Banchi ha trasformato la mentalità di una squadra depressa. Hackett e Belinelli unici, meritano la nazionale”

0
Luca Baraldi

Luca Baraldi ha parlato in esclusiva alla Gazzetta di Parma toccando numerosi argomenti riguardanti la Virtus Bologna.

Sulle aspettative di inizio stagione:

“Siamo partiti con l’obiettivo di migliorare il pur onorevole quattordicesimo posto della passata edizione. In Eurolega, livello tecnico e fisicità hanno un impatto diverso rispetto ai campionati nazionali. Alla mia proprietà e agli addetti ai lavori ricordo che l’Olimpia Milano alle sue prime partecipazioni in questa competizione era arrivata ultima o penultima”

Luca Baraldi sulla sfida di stasera contro Valencia:

“Degli otto che restano, è uno spartiacque: per mantenere la nostra presenza tra le prime sei in classifica e guadagnarci la possibilità di accedere direttamente ai play­off ci basterebbe mantenere lo stesso rendimento avuto fin qui. Dovremmo vincerne quattro. Non è semplice, ma la nostra squadra è abituata a certe pressioni”

Sul rischio delusione post Coppa Italia:

No, è già alle spalle. La Coppa Italia arriva in un momento della stagione dove non vince il più forte ma chi ha la condizione migliore: l’epilogo, con Napoli vittorioso su Milano, lo dimostra. Col Valencia sarà il momento della verità: la sosta è stata salutare per recuperare forza ed energie, mentali soprattutto. Vogliamo i play­off in Eurolega e la finale scudetto”

Quale è stata la vittoria più significativa ed importante della stagione:

“Quelle suggellate all’ultimo tuffo. Non è una metafora casuale se pensiamo allo straordinario gesto atletico di Hackett contro il Bayern Monaco, in una partita che sembrava persa. I successi arrivati in rimonta dopo essere stati sotto 38′, e a noi è capitato in più occasioni quest’anno, denotano un temperamento fuori dal comune. Due in particolare, entrambe col Partizan Belgrado, sono paradigmatiche del nostro cammino: quella vinta a casa loro, con una perla di Lundberg capace di gelare i 20 mila spettatori presenti, e l’altra nel ritorno, alla Segafredo Arena, con un finale sontuoso che ci vedeva a ­-7 a 2’46” dalla sirena”

Luca Baraldi su Coach Banchi:

“Luca è arrivato a stagione iniziata, due giorni prima della Supercoppa italiana. Ha trasformato la mentalità di una squadra depressa da una situazione tecnica che la vedeva mortificata ogni giorno: chi allenava questi giocatori trasmetteva loro mancanza di fiducia. Il gruppo viveva un disagio psicologico profondo. Con Banchi la reazione è stata immediata: i ragazzi hanno voluto dimostrare a tutti, e principalmente a chi li criticava, che non erano quelli descritti in estate”

Su Belinelli e Hackett:

“La loro esperienza è determinante. Partiamo da Belinelli. C’è un dato della sua carriera che non viene sottolineato a sufficienza: oltre ad aver vinto l’anello, Marco ha disputato tredici stagioni in una Nba dove la vita media di un giocatore “normale” è solitamente di 4 anni e mezzo. Quando inizia a vedere il canestro, Belinelli non ha limiti: è un finalizzatore incredibile. Hackett lo chiamo il leone: incarna pienamente lo spirito della Virtus. Di se stesso dice: “Non so fare benissimo niente, ma so fare bene tutto”. La differenza la fa il suo carattere, Daniel è un leader”

Sull’eventuale convocazione di Belinelli e Hackett in Nazionale per il PreOlimpico:

“Mi auguro che questa convocazione arrivi, la meritano. Sono due giocatori che in Italia non hanno eguali. E non credo che Pozzecco sia molto distante da questo mio pensiero”

Sulla nuova Segafredo Arena:

“I lavori dovrebbero partire in estate per concludersi nel 2026: sarà il primo caso di arena che lega eventi sportivi, fieristici e di spettacolo in una struttura all’avanguardia e altamente tecnologica. Prevede un investimento poderoso e il sostegno di Fiere di Bologna. Questa sinergia per noi è una certezza granitica, senza la quale non potremmo sviluppare i nostri business. Gran parte del fatturato della Virtus è concentrato proprio nel ticketing: in Italia siamo la squadra che incassa di più. In Eurolega facciamo 9-­10 mila spettatori a partita”

Sul Patron Massimo Zanetti:

Sta vivendo una seconda giovinezza, fatta di emozioni forti. Per dirla in maniera romantica, Zanetti è l’anima di ciò che facciamo quando andiamo in bottega”