Luis Scola: "'Olimpia Milano la scelta migliore dopo il Mondiale"

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Uff.stampa Olimpia Milano

Luis Scola si è raccontato ad All Access”, parlando della sua immensa carriera tra EuroLega, NBA e Argentina.
Le Olimpiadi di Rio de Janeiro del 2016 rappresentano il momento più alto della mia carriera. La foto di me, con la bandiera e l’intera rappresentativa argentina dietro sintetizza da sola tutta la mia carriera. Qualsiasi cosa abbia fatto in campo dovrebbe essere menzionata dopo l’onore di aver portato la bandiera a Rio. E’ stato il risultato più importante che abbia ottenuto. A maggior ragione perché quattro anni prima, a Pechino, fu Ginobili a ricevere l’onore.”
Poi continua.
L’esordio in NBA? E’ stato divertente. Partivo dalla panchina, ma un giorno Yao Ming si è ammalato e io sono andato in quintetto. Quella è stata la prima di 22 vittorie consecutive. Sono stato fortunato.
Scola commenta il continuo cambiamento della pallacanestro moderna.
“I cambiamenti sono necessari per sopravvivere e prosperare. A Vitoria ho debuttato in EuroLeague e ho dovuto cambiare da quando giocavo in Argentina, perché in EuroLeague ci sono le squadre migliori d’Europa e giocare è difficile. La NBA è completamente diversa. Le necessità di adattarsi ti seguono per tutta la carriera. Anche il basket cambia, non solo il gioco, il basket e il modo in cui lo giochiamo.”
Poi conclude sulla scelta dell’Olimpia Milano.
“Se non ci fossimo qualificati per le Olimpiadi mi sarei ritirato, ma quando ci siamo qualificati è stata mia moglie a dirmi che avrei dovuto andare avanti ancora una stagione. E allora ho guardato a tutte le opzioni e ho scelto Milano. Ora gioco perché penso sarà divertente, mi dà un motivo per essere felice ogni giorno. Cercherò di vivere al massimo questa esperienza: è l’aspetto più importante. Naturalmente, per divertirsi bisogna fare le cose per bene.”