Marco Cusin: orgoglioso della scelta di Cremona

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Che per Cremona potesse essere un acquisto importante, ce lo si poteva anche aspettare. Che diventasse quasi un caso nazionale, il passaggio da Sassari a Cremona dopo 5 gare, tra campionato e coppe, certamente no. E per Marco Cusin, ex Vanoli, tutto questo inizia a stare stretto, come ammesso anche in conferenza stampa di presentazione, dove ha ringraziato i numerosi tifosi che hanno assiepato gli spalti negli ultimi giorni agli allenamenti, e dove ha anche fatto capire a chiare lettere che sì, la scelta c’è stata, non è stata comunque semplice, ma che ora è un giocatore di Cremona e su Cremona vuol riversare tutta la sua attenzione. La conferenza è stata introdotta dal Presidente Aldo Vanoli, il quale ha dichiarato di essere orgoglioso delle scelte fatte e di poter contare su un gruppo di 6 italiani, di cui 2 nazionali e 3 nel giro della nazionale sperimentale. Tra Cusin e Cremona, società, il rapporto non si è mai interrotto in questi anni di “lontananza”, e quindi non appena se ne è avuta l’occasione di poter fare una proposta al lungo di Pordenone è stata fatta immediatamente ed il fatto che lui l’abbia accettata è stato un vero piacere. Cremona ha scelto sin dall’inizio di puntare su un forte gruppo di Italiani, come la Lega ha più volte indicato e come poche società hanno poi effettivamente fatto, anche perché la società è convita, più che mai, che la valorizzazione dei talenti nostrani può essere il vero traino del movimento cestistico, almeno a livello locale. Se è vero infatti che un americano può incantare con le sue giocate, è nei giocatori italiani che i più giovani si possono meglio riconoscere e tutto questo non può far altro che far crescere interesse ed entusiasmo che poi, si spera, si tradurrà anche in avvicinamento al palazzetto, alla società, ma anche semplicemente a questo sport. Marco CusinMarco Cusin ha poi sottolineato la sua felicità della scelta fatta, di poter ritrovare un allenatore come Cesare Pancotto che ha già avuto e che apprezza molto, ed al di là di tutto quanto è stato detto in questi ultimi giorni, non vuole essere visto come quel giocatore che arriva a Cremona per fare il primo della classe. Lo spazio in campo, in squadra e negli spogliatoi, sà di doverselo guadagnare ed è pronto a lavorare duramente per questo, cercando di sfruttare ogni occasione che gli sarà concessa. Cremona, per quanto ha potuto vedere sino ad ora, è una società che ha trovato una forte coesione e che gli ha permesso di affrontare al meglio questo inizio di campionato, andando a cogliere due vittorie in trasferta su campi per niente facili. Il suo arrivo deve però essere visto come una aggiunta per raggiungere nel più breve tempo possibile l’obbiettivo principale della società che è la salvezza; per sognare qualcosa in più, come i tanti tifosi in questo ultimo periodo hanno iniziato a desiderare, ci sarà tempo. Altre proposte non sono mancate, anche dall’estero, ma la sua scelta si è concentrata su Cremona e la trattativa si è chiusa in tempi rapidissimi, una volta scelto di voler abbandonare Sassari, perchè conosceva l’ambiente in cui sarebbe andato ed il gruppo che avrebbe trovato. Lo sguardo di Marco è poi caduto su uno dei poster appesi all’interno della sala stampa del PalaRadi e con un pizzico di orgoglio e di nostalgia, ha ricordato i momenti belli vissuti in quel periodo (la promozione in Serie A n.d.r.), sia per i risultati ma soprattutto per la coesione del gruppo, formato da persone fantastiche, dalla prima all’ultima. Appena arrivato a Cremona, in pochissimi giorni, gli è sembrato di vivere lo stesso ambiente, le stesse sensazioni, sia con i giocatori italiani ma anche e soprattutto con gli americani. Se si riuscirà a mantenere questo spirito, questa sinergia trovata sino ad ora, pensare in grande sarà sicuramente possibile. Per il General Manager Andrea Conti aver puntato forte sul gruppo di italiani è stata una scelta sicuramente vincente, è stata fortemente voluta dalla società per riportare entusiasmo a tutto il movimento cestistico della città. Sicuramente non bisogna perdere di vista quello che è l’obbiettivo principale della società ed è quindi compito della stessa riuscire a far restare con i piedi per terra tifosi e squadra. Di partita in partita si vedrà poi come il campionato procederà: è fondamentale restare “squadra” come è stato fino ad ora perché questo potrà essere molto utile nel corso della stagione, e chi riuscirà meglio in questo potrà togliersi delle belle soddisfazioni. Marco Cusin

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