Milano-Avellino, la sala stampa: le parole di Pianigiani e Maffezzoli

I due tecnici hanno analizzato, nella conferenza post-gara, la sfida tra milanesi e campani, vinta dai padroni di casa per 85-79

di Stefano Bartolotta

Simone Pianigiani (coach Milano): “È stata una partita buona per come stiamo adesso, considerando che abbiamo sbagliato tanti tiri liberi contro una squadra attrezzata e grossa. Abbiamo costruito un bel vantaggio subito in avvio poi è chiaro che dobbiamo migliorare in quel secondo quarto. Ho cercato di cambiare un po’ alla volta per non prendere break, ma è successo lo stesso. Quello che serve è essere performanti appena si va dentro, mettere i tiri aperti e farsi trovare pronti. Ci manca una vittoria per un primo posto che ha un valore simbolico, ma vogliamo lo stesso perché i ragazzi se lo meritano. Chiaro che non è semplice avere l’identità che vorremmo avere in questo momento e lavorare in modo omogeneo per i playoff. A Brescia eravamo senza James e Jerrells e oggi senza Nedovic e Micov. Il che significa che non riusciamo a lavorare come vorremmo però siamo compatti e abbiamo desiderio ed è quello su cui lavoreremo. Le risposte emotivamente sono incoraggianti poi vedremo con chi giocheremo. Sul piano dello spirito è importante non fallire, ma sono ottimista. Jerrells ha lavorato bene di recente, poi si è fermato prima di Brescia, ma è uno esperto, oggi ha difeso e se sta in campo poi segna anche, non è quello che mi preoccupa. Nei playoff sarà importante averne tanti nelle migliori condizioni possibili, poi se dopo due gare qualcuno deve stare fermo è giusto aspettarsi che sia pronto la gara successiva. Non vale solo per Jerrells. Poi è importante avere Tarczewski al meglio: con lui oggi eravamo +22, ma anche a Brescia dove aveva giocato poco per i falli e il tecnico con lui in campo eravamo abbondantemente avanti. Però dobbiamo performare con tutti”.

Massimo Maffezzoli (coach Avellino): “Non mi aspettavo l’approccio che i miei giocatori hanno avuto nel terzo: non può essere sufficiente pensare di venire a vincere a Milano giocando 25 minuti. Nonostante questo, ci siamo andati abbastanza vicini. Non siamo stati bravi a cogliere l’occasione e ci sono tanti rimpianti da parte mia questa sera, senza voler togliere nulla a Milano, che ha vinto meritatamente perché è stata più cinica di noi. Domenica ci attende una battaglia contro Brindisi, decisiva ai fini della qualificazione ai playoff. Come facciamo sempre, ci prendiamo ciò che di buono si è visto questa stasera e cerchiamo di limare il più possibile gli errori. La squadra sta lavorando tanto e con grandissima intensità: chiaramente venire a giocare a Milano rappresenta una vetrina che di per sé mette inevitabilmente un po’ di pressione, forse per questo l’inizio non è stato dei migliori. Tuttavia, nei restanti 35 minuti abbiamo dimostrato di non essere in vacanza e, una volta iniziato a giocare come sappiamo, abbiamo continuato a farlo. Ripeto che la partita è stata decisa nel terzo quarto: 6 palle perse non le posso accettare e dovrò analizzare il perché di tutto questo”.

Fonti: uff. stampa Olimpia Milano e Scandone Avellino

0 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy