Milano-Cantù, la sala stampa: le parole di Messina e Pancotto

Milano-Cantù, la sala stampa: le parole di Messina e Pancotto

I due coach hanno analizzato, nella conferenza post gara, il derby lombardo, vinto dagli ospiti per 83-89

di Stefano Bartolotta

Ettore Messina (coach Milano): “Voglio fare i complimenti a Cantù, a Cesare Pancotto e ai suoi giocatori, perché ad un certo punto potevano anche perderla e invece sono stati bravi a vincere con il parziale che ha chiuso la partita. Poi voglio dire – per non girarci intorno – che mi rende perfettamente conto di aver esaurito, io e la squadra, il bonus di credibilità che ci era stato riconosciuto all’inizio dell’anno. Ovviamente, io sono il primo responsabile. Adesso abbiamo due possibilità: o ci autodistruggiamo per i prossimi cinque mesi oppure proviamo a raddrizzare la situazione, trovando quel minimo di continuità che avevamo a inizio stagione quando la palla pesava di meno. Del resto, di giustificazioni tecniche possiamo parlare fino a domani, ma sarebbe inutile. Dobbiamo cercare di rimetterla a posto e se non ci riusciremo faremo le valutazioni del caso, a bocce ferme. Adesso, è inutile stare a cercare i responsabili, il primo sono io, io ho fatto questa squadra almeno in parte, e io la sto allenando. Cercheremo di fare qualcosa per essere più continui, più precisi nell’atteggiamento e nella qualità del gioco”.

Cesare Pancotto (coach Cantù ): "Ringrazio i nostri sostenitori che sono venuti ad aiutarci. C’è grande soddisfazione per i nostri tifosi, per Cantù e, soprattutto, per i miei giocatori che oggi, sul piano della mentalità, hanno disputato una partita di assoluto livello. Per prima cosa per il vantaggio che eravamo riusciti a creare nel primo tempo, come seconda per aver saputo rivincere la partita quando Milano è rientrata nel punteggio. Statisticamente volevamo fare una partita di difesa e, in parte, nel primo tempo ci siamo riusciti. Volevamo impedire a Milano di fuggire e, con l’eccezione di qualche problema avuto nel terzo periodo, siamo riusciti a rispettare il piano partita che ci eravamo prefissati. In attacco abbiamo optato per quintetti piccoli perché muro contro muro non avremmo di certo potuto giocare. Volevo che ci fosse personalità, consapevole che avremmo avuto qualche problema in area. Quella di oggi è una vittoria molto importante, non solo mediaticamente ma anche per me e per i miei giocatori, perché è la dimostrazione del percorso fatto sinora. In trasferta abbiamo vinto cinque partite, siamo tra le squadre ad averlo fatto con più costanza fuori casa. In ogni caso, adesso inizia il girone di ritorno e dovremo seguitare a sgomitare"

Fonti: uff. stampa Olimpia milano e Pallacanestro Cantù

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