Milano – Cantù, le pagelle: è Ragland show, ma al Forum sono 15 di fila!

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EA7 EMPORIO ARMANI MILANO GENTILE: da capitano dell’Olimpia sente la responsabilità di condurre la sua squadra alla vittoria nel derby lombardo ma inizialmente non riesce ad incidere come nelle sue ultime apparizioni; ha però il merito di dare una scossa ai suoi compagni quando Cantù si era riportata a sole due lunghezze, con un gioco da tre punti che gli è costato la caviglia e probabilmente la coscia destra, 7 CERELLA: pochi minuti vissuti con la solita intensità difensiva, il tutto gli permette di recuperare un pallone e togliere fiato agli esterni canturini, 6 MELLI: comincia con il botto siglando 3 bombe su altrettanti tentativi, alla lunga si raffredda segnando solo dalla lunetta; nel computo della valutazione anche 6 importanti rimbalzi difensivi, 6.5 RESTELLI: sv HACKETT: solo 9 punti per “Full HD” ma ben 4 palle recuperate con 7 rimbalzi e altrettanti assist; vince il confronto fisico con qualunque avversario gli si metta davanti ma nei minuti finali perde la testa commettendo il suo quinto fallo che sarebbe potuto costare caro a Milano, 7 KANGUR: lontano parente del talentuoso giocatore apprezzato in Toscana, si prende un solo tiro in più di un quarto d’ora di gioco, per il resto commette due falli per interrompere la risalita canturina nel quarto periodo, 5.5 ATHINAIOU: sv SAMUELS: fa quello che vuole contro Cusin, soffre di più davanti al suo compagno di nazionale Uter; realizza 10 punti, tre da oltre l’arco, soluzione davvero improbabile per un giocatore del suo ruolo, ma la sua prestazione è ben al di sotto di quanto fatto vedere nelle ultime uscite sia in campionato che in Eurolega, 6.5 WALLACE: sv LAWAL: 14 minuti sul legno e non sentirli, se non per la volata sopra il ferro su passaggio di Jerrels; il centro dominante di inizio stagione sembra stasera solo un lontano ricordo, 5 MOSS: serata a 360 gradi per il giocatore dell’Illinois, capace di trovare un’ottima dimensione propositiva con 16 punti in aggiunta alla consueta aggressività difensiva, 7.5 JERRELS: anche se non è il top scorer di serata è stato sicuramente uno dei più decisivi ad incidere sul punteggio, con due triple impensabili, una dall’angolo su una gamba e l’altra con un solo secondo di gioco dalla rimessa laterale, 6.5   ACQUA VITASNELLA CANTU’ ABASS: chiamato in causa già del primo minuto al posto di un ancora acciaccato Aradori, viene presto sostituito salvo poi rientrare nell’ultimo quarto, quando la sua fisicità aiuta Cantù nella risalita da un pesante -17, 5.5  UTER: vince il duello con i rispetivi avversari, incidendo in modo importante sull’inerzia del match; colleziona ottime giocate in pick’n roll con Gentile e confeziona una prestazione molto solida, sporcata solo da una dubbia chiamata di “passi” che ha fermato la rincorsa canturina, 7 RULLO: sv LEUNEN: non la miglior prestazione del capitano biancoblu come marcatore (5) ma colleziona ben 8 rimbalzi, di cui 7 difensivi, sorreggendo il peso della baracca quando tutto sembrava ormai compromesso, 6 JENKINS: una delle più brutte apparizioni stagionali, l’ennesima nel girone di ritorno, con 0 punti segnati in metà incontro; al di là delle percentuali totalmente nulle, sembra che MJ sia completamente fuori dagli schemi di Sacripanti, e l’impressione è quella che vaghi nel campo senza un’idea precisa di quello che deve fare, 4 BUVA: buon esordio per la giovane ala croata, che sceglie la partita più difficile dell’anno per il suo battesimo cestistico in Serie A; al di là dei numeri quello che suscita interesse è la fisicità che porta all’interno dell’area, sia volto a canestro che in post, sv MARCONATO: sv RAGLAND: se non fosse per lui il risultato di quest’oggi sarebbe stato molto simile a quello del turno di Eurolega appena trascorso tra l’Olimpia e il Barcelona; colleziona 27 punti in 35 minuti, con un clamoroso 4/5 dall’arco frutto di conclusioni al limite del pensabile, ma alcune scelte sono da rivedere al punto che perde ben 5 palloni, ARADORI: non sta un gran bene e si vede ma lotta fino alla fine, non trovando la solita retina del limite dell’area grande ma aggrappandosi ai numerosi liberi tirati; sanguinante è però l’azione del fallo tecnico fischiato a favore di Cantù che non viene concretizzato a dovere anche per colpa sua, 6 CUSIN: teme maledettamente Samuels e Lawal, alzando la voce dentro all’area solo con una stoppata su Hackett, per il resto sbaglia dalla media in piì di un’occasione salvandosi solo alla vcoe rimbalzi, 5.5 GENTILE: crea confusione nel secondo quarto e nel terzo, quando gli vengono consegnate le chiavi del gioco canturino, si riscatta nell’ultima frazione di gioco, affiancato da Ragland in cabina di regia; si prende ottime iniziative personali, vedasi la tripla da nove metri, ma colleziona anche pregiate giocate in pick’n roll con Uter, al posto che questi ultimi riescono a riportare Cantù a contatto con la squadra meneghina, 7