Milano – Caserta, le pagelle: Langford e Moss in scioltezza, Caserta già in vacanza

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MILANO Gentile 6: Gioca di fisico, la partita non richiede il suo intervento e può limitarsi al compitino, esplode nelle realizzazioni, ma solo a babbo morto. Wallace ng: pochi minuti, principalmente in un 4Q di puro Garbage time. Tourè ng: un minuto per la standing ovation. Samuels 6: positivo nel poco tempo in cui è in campo, anche per lui tanto garbage time. Jerrels 5,5: Non certo una buona partita, a lungo Banchi preferisce giocare senza play, ma la sfida con Hannah la vince in scioltezza. Langford 7: In una partita davvero mediocre da ambo le parti, Keith riesce comunque ad essere decisivo, oltre ad offrire i pochi sprazzi di pallacanestro in un pomeriggio davvero nero per gli amanti della palla a spicchi. Kangur ng:  Gioca poco e senza sporcare più di tanto il tabellino. Melli 6,5: partito in quintetto, segna subito dai 5 metri e spazza per bene i tabelloni (10 rimbalzi per lui). Non una partita straordinaria in fase realizzativa, mette il suo mattoncino nella vittoria. Lawal 7: Quando ancora c’è una partita è letteralmente dominante: 12 rimbalzi non rendono l’idea di come abbia annichilito l’intero pacchetto lunghi casertano. Moss 7: Difende alla grande, come tutta la squadra, inoltre segna le uniche due triple milanesi (prima del garbage time), quando il resto del team è a 0/17 dall’arco. Con Langford, l’MVP di questa sera. CASERTA Brooks 4,5: che non è serata lo si capisce fin dalle prime battute: spaesato, errori banali e impreciso. Dopo Venezia, stecca la seconda trasferta consecutiva. Brutto Trend, sia per lui, sia per la squadra. Easley 5: salva la faccia perché è l’ultimo a mollare, ma Lawal banchetta quando a difendere su di lui c’è l’ex Venezia:  il gap con il nigeriano era tanto evidente quanto prevedibile alla vigilia, ma non è un alibi. Vitali 5: premio alla sua faccia tosta, ma ci prende veramente poco (2/8 dal campo). Tanti errori di lettura, soprattutto in contropiede, ma è giovane: almeno lui ha licenza di peccare di ingenuità. Tommasini 5: Il vero Tommasini è più vicino a quello visto stasera rispetto ai 17 punti realizzati contro Pesaro. Fa il compitino, ma rinuncia a troppi tiri: è un buon tiratore ma deve imparare a fidarsi del suo tiro. Mordente 4: -7 di valutazione: basta e avanza per far capire che quella di oggi non era la serata dell’ex per l’abruzzese. Hannah 3,5: La sua versione “Mr. Hyde” è quella che spinge Atripaldi a dover ponderare un possibile taglio, e quando prevale sul “Dott. Jeckyll” per Caserta è notte fonda. Michelori 6: come i minuti giocati dal lungo milanese, è stato di gran lunga il migliore in questa partita che a lungo verrà ricordata all’Ombra della Reggia, come una delle peggiori partite di mai disputate dalla Juve. Roberts 4,5: Miglior realizzatore della Juve con 9 (!) punti, ma la maggior parte quando il paziente era già bello che morto. Il rendimento dell’esplosiva guardia concittadina di Langford (entrambi provenienti da Fort Worth) è in vistoso calo. Scott 6: Il suo crescendo rossiniano in questa fase della stagione gli ha regalato lo Starting Five. Parte bene con una stoppata e canestro piazzato nel capovolgimento di fronte. È costretto ad uscire per problemi di falli, ma è l’unico ad avere un plus/minus positivo.