Milano-Pistoia, la sala stampa: le parole di Messina e Carrea

I due coach hanno analizzato, nella conferenza post gara, la partita tra lombardi e toscani, vinta ieri dai padroni di casa per 83-63

di Stefano Bartolotta

Ettore Messina (coach Milano): Abbiamo giocato una partita seria, quello che volevamo, abbiamo dato minuti a tutti e abbiamo potuto risparmiare sia Rodriguez che Scola. Loro non avevano Justin Johnson, un giocatore importante e di sicuro questo non li ha aiutati, però noi abbiamo fatto quello che dovevamo. In campionato abbiamo perso un po’ di terreno, ci portiamo dietro tre sconfitte che hanno praticamente azzerato il nostro margine di errore, ma l’importante è restare nel gruppo delle prime e riguadagnare terreno con pazienza. Per quanto riguarda Moraschini, diciamo che oggi il suo processo di crescita si è un po’ fermato… in generale direi che soffre la concorrenza, per cui ha ancora alti e bassi, momenti buoni e momenti meno buoni. In precampionato, quando non c’erano tutti i giocatori, era stato più costante. Deve lavorare e arrivare a giocare con costanza all’altezza delle sue qualità, come Della Valle ha fatto con aggressività in queste settimane. Sull’infortunio a Gudaitis, abbiamo rispettato la privacy e detto quello che potevamo, ma l’entità dell’infortunio è quella e i tempi di rientro sono stimati in quattro settimane. Certamente, la perdita di Arturas e Della Valle in questo momento non ci aiuta”.

Michele Carrea (coach Pistoia): “Non c’è stata una partita consistente dal punto di vista tecnico e di questo ci dispiace: non siamo riusciti a produrre quasi nulla di competitivo, un po’ per demeriti nostri un po’ per meriti di Milano. Molto negativa la difesa sui pick’n’roll, volevamo forzarli ad attaccare sulla mano sinistra ma la mossa non ha avuto esito. Purtroppo il ritmo e il dinamismo della gara non ci hanno permesso di mettere in atto il nostro piano partita. Difficile giocarsela contro Milano, ancor più in trasferta e senza un giocatore per noi molto importante come Justin Johnson. Di positivo rimane la serietà con cui siamo rimasti in campo per tutti i 40 minuti, per il resto ha poco senso parlare di basket. Nella difficoltà di una partita dove Milano ci ha sovrastato per fisicità e aggressività, la squadra comunque ci ha provato. Ora testa alla partita con Cantù, dove dovremo provare in tutti i modi a conquistare i due punti”.

Fonti: uff. stampa Olimpia milano e Pistoia Basket 2000

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