Milano – Proli: “Inserire 3-4 giocatori. Goudelock? Persona matura e appassionata”

Milano – Proli: “Inserire 3-4 giocatori. Goudelock? Persona matura e appassionata”

Il Presidente riassume la stagione appena terminata e i prossimi passi nell’immediato in conferenza stampa

di Stefano Bartolotta

Livio Proli ha incontrato la stampa il giorno dopo la fine della stagione, conclusasi con la vittoria dello scudetto. Ecco un sunto delle sue dichiarazioni:

“La prospettiva è quella di dare continuità al progetto, che è a ampio respiro. È sbagliato riferirsi alla durata di un contratto professionale. Abbiamo da subito guardare a medio lungo termine perché abbiamo un budget forte in Italia, ma meno in Europa. Da subito abbiamo dovuto lavorare per decongestionare le pressioni, che qui ci sono per natura, ed è un elemento che dobbiamo gestire meglio.

Con Goudelock ci siamo parlati già a gennaio-febbraio, lui ha un contratto in scadenza e un grande mercato. È molto forte ma ha caratteristiche particolari e dovremo vedere la sua disponibilità a incastrarsi in un assetto che ci dia consistenza in Europa. Lui ha dato segnali stupendi soprattutto nell’atteggiamento difensivo. Lui si vuole completare come giocatore e come uomo, e vuole restare a Milano, però ci siamo detti che avremmo comunque aspettato la fine della stagione. Quando si parla tra persone mature e appassionate di problemi non ce ne sono.

Quando arriva un nuovo coach, la società deve mettersi al suo servizio dal punto di vista tecnico, e anche se la nostra è ormai questa da 5-6 anni, si deve ripartire da zero. Sono molto contento di lavorare con Simone, perché ha la mentalità giusta per condurre gli uomini e gestire le problematiche. Ci dovranno essere cambiamenti anche nelle prossime stagioni, ma se sei in grado di gestire gli ostacoli e ti piace farlo, hai la base giusta. La società cresce col coach e il coach cresce con la società, noi non vogliamo segmentare questo progetto e mettere giocatori e coach da un lato e società dall’altro, noi siamo sempre tutti insieme. Come voto darei 10 a tuti, e a Simone darei la lode.

Il momento più difficile è stato alla fine del girone di andata di Eurolega, quando avevamo capito di essere fuori dai giochi, ma immeritatamente, e avevamo raggiunto la consapevolezza che qualche incastro, per come l’avevamo pensato quest’estate, non funzionava. Simone è stato bravo a chiedere le correzioni alla società, ma in modo prospettico: Kuzminskas non l’abbiamo preso perché è forte, ma per il contratto di due anni. La Coppa Italia è stato uno scivolone, ma non così eclatante come è stato vissuto, perché vedevamo che la squadra lavorava bene.

Era facile desumere che saremmo arrivati a Della Valle perché era sotto osservazione da due anni ed è italiano e anche capace di avere qualità in Europa. Ci siamo comunque dovuti confrontare, perché non è facile essere forti qui anche se lo si è in altre squadre. Per il resto, torno a ripetere ciò che ho sempre detto, anche alla squadra: adesso ci godiamo lo scudetto, non come due anni fa quando invece di festeggiare abbiamo parlato del caso di un giocatore. Settimana prossima, col coach, parleremo a tuti i giocatori col contratto in scadenza, e ci confronteremo con loro, e poi faremo gli incastri. L’obiettivo è inserire tre-quattro giocatori in modo corretto. Negli ultimi due mesi, qualche GM concorrente buttava lì cose per indebolirci, ma a parte Della Valle, non abbiamo firmato nessuno, certo abbiamo situazioni aperte, ma per prima cosa vorremo confrontarci coi nostri giocatori. E per noi l’importante è anche l’aspetto umano, ad esempio guardate come Theodore e M’Baye hanno supportato la squadra”.

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