Milano-Trieste, la sala stampa: le parole di Messina e Dalmasson

Milano-Trieste, la sala stampa: le parole di Messina e Dalmasson

I due coach hanno analizzato, nella conferenza post gara, la partita tra lombardi e giuliani, vinta ieri dai padroni di casa per 88-73

di Stefano Bartolotta

Ettore Messina (coach Milano): ““Sono stati più i momenti buoni di quelli in cui siamo ci siamo messi in difficoltà. Non abbiamo tirato bene da tre, proprio come le altre volte, ma abbiamo costruito buoni tiri e questo è importante. Abbiamo qualche problema di comunicazione in difesa, non siamo ancora tutti pronti però l’atteggiamento è sempre stato buono ed è esemplificato da Burns. Non è facile giocare con altri 14 o 15 giocatori. Tutti devono aspettare il proprio turno accettando con pazienza il momento in cui vengono chiamati. Io qualche volta posso sbagliare e altre volte azzeccare, ma loro devono iruscire a farsi trovare pronti e pazientare. Lui l’ha sempre fatto perché è un ragazzo eccellente e oggi sono molto contento per lui, oltre che per noi. E’ più facile giocare in otto ma chi fa l’EuroLeague non può farlo. Micov ha avuto una specie di colpo della strega ed è rimasto bloccato. Prima di andare a Monaco aveva provato, ma si è fermato ancora. Ci sono buone speranze che vada in campo venerdì con lo Zalgiris. Gudaitis in alcuni momenti è tornato con la squadra. Il rientro è vicino, perché ripeto ha fatto contatto con gli altri e mostrato l’energia che conoscete bene. Con lui e Luis Scola abbiamo la dimensione del gioco in post basso che non ci vincola ad attaccare solo di pick and roll. Nedovic ha ripreso a correre e tirare. Ma per il momento non posso quantificare i tempi, perché non è ancora possibile farlo allenare con la squadra. Siamo partiti male per quattro o cinque gare e quindi ho provato a cambiare, mettendo Rodriguez e anche Della Valle. Ho scelto Brooks da 3 perché alla lunga questa sua capacità di giocare da 3 e 4 potrebbe farne un cambio ideale, intendo quando rientrerà Vlado. Chiaro che vorremmo tutto perfetto dal primo giorno, ma io sto ancora cercando di capire chi gioca bene e con chi. Serve un po’ di tempo. Tra Scola e Rodriguez credo che stia nascendo un buon rapporto che parte dalla grande stima reciproca generata da tante battaglie da avversari. Si intendono e anche questa capacità di passare la palla che aiuta tanto la squadra, soprattutto una squadra nuova come la nostra, in questo momento. Abbiamo bisogno che Moraschini e Della Valle giochino. Ricky ha fatto cose belle e cose che al nostro livello non può sbagliare. Importante è che nn si abbatta e continui a migliorare. Se gioca di istinto e irruenza ha impatto, ma in EuroLeague per definizione non ti fanno fare le cose che sai fare e allora devi ampliare il tuo repertorio. Mack è in difficoltà, come succede a tutti gli americani quando per la prima volta vengono in Europa. Succede sempre, successe perfino a Mike D’Antoni e ovviamente Mack non è D’Antoni. Ma oggi sta giocando molto al di sotto delle sue possibilità, sappiamo che non è questo giocatore, però è un bravo ragazzo, si allena bene, si impegna e quindi arriverà. Noi dobbiamo solo aspettarlo e aiutarlo”.

Eugenio Dalmasson (coach Trieste): “Le cose che dobbiamo fare le sappiamo, siamo concentrati su queste, ma abbiamo anche un percorso lungo e difficile. Tuttavia in tempi brevi dobbiamo accelerare per imparare e conoscere quello che serve per affrontare ogni partita nel modo più competitivo possibile, sia dal punto di vista tecnico che fisico, ma anche mentale. Abbiamo sicuramente alcuni ragazzi in difficoltà che dovrò io essere bravo ad aiutare. Non è stata per noi una settimana facile, ma non cerchiamo nessun alibi. Milano è stata brava a rispondere ai nostri tentativi di rimonta, sia in attacco che in difesa ha trovato le soluzioni giuste per tornare sopra la doppia cifra e gestire al meglio la gara. Quando abbiamo perso lucidità loro ci hanno prontamente punito”.

Fonti: uff. stampa Olimpia milano e basketuniverso.it

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