Milano-Venezia, coach Messina: “Vedo una quadratura umana e tecnica che mi fa ben sperare”

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Ettore Messina

Le parole del coah dell’Olimpia Milano dopo la vittoria contro l’Umana Reyer Venezia

 “Credo che sia obbligatorio fare i complimenti alla squadra, perché ha giocato con grandissima serietà, dopo una settimana molto impegnativa che ci ha prosciugato di energie. Si è presentata in campo con una serietà e una forza mentale che posso solo applaudire. E’ stato molto bravo Pippo Ricci: nel poco tempo che avevamo per preparare la partita, vista l’assenza di Alviti e Moraschini, abbiamo deciso di far giocare da 3 e ha giocato una bellissima partita sia in attacco che in difesa, dandoci tanto come energie e fisicità. La cosa migliore è aver vinto con ampio margine, contro una rivale importantissima, dando pochi minuti a tutti i giocatori. E’ giusto anche dire che oggi avevamo i due playmaker titolari in campo e si è visto perché tutti e due hanno giocato ad altissimo livello, e poi abbiamo schierato Kyle Hines che pure aveva giocato 28 minuti l’altra sera. Inoltre, c’è stata la continuità che ci danno Melli, Datome e Ricci, tre giocatori che sono sempre nella rotazione anche di EuroLeague. Quindi c’era meno differenza tra la squadra che gioca in EuroLeague e quella che gioca in campionato. Poi ci saranno momenti, con 20-25 partite europee nelle gambe, in cui il turnover magari sarà più pesante. La notizia positiva è che sta per riaggregarsi alla squadra Troy Daniels e questo è importante per capire cosa ci possa dare. Due giocatori per noi fondamentali come Hall e Mitoglou stanno crescendo giorno dopo giorno. Io vedo una squadra migliorare, poi arriveranno le sconfitte, ma vedo una quadratura umana e tecnica che mi fa ben sperare”.

Su Dinos Mitoglou: “Per lui non è stato semplice cercare di cpaire cosa gli chiedevamo. Lui deve essere uno che un po’ va sotto e un po’ si apre. Adesso sta trovando quei tiri non solo da tre ma dai quattro metri o dal post alto che ci consentono di non congestionare l’area e di questo traggono beneficio anche Hall e Shields perché hanno più spazio per penetrare. Se segnamo da fuori abbiamo più spazio per penetrare, ma già il fatto di andare nei posti giusti è importante per non andare tutti dove c’è il pallone come fanno i bimdi del minibasket quando giocano. E un’altra buona notizia è che stiamo limitando i palleggi”.

Su Ricci da 3: “E’ un esperimento che si può ripetere, personlamente penso sia la notizia migliore perché mi dà la possibilità di ampliare la rotazione. Se continua così nel campionato italiano, giocando anche da 3 a questo livello allora possiamo avere un po’ di versatilità offensiva in più, perché può comunque tirare da fuori conto un giocatore grande o andare in post basso contro uno più piccolo. Lui resta un 4 e nessuno vuole snaturarlo, ma ci può dare qualcosina soprattutto lavorandoci un po’ come squadra. Oggi è stato bravo a fare le cose che gli abbiamo chiesto di fare”.

Fonte: uff. stampa Olimpia Milano

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