Montegranaro-Cantù: il finale sembra scontato, ma forse no.

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La Sutor si avvicina alla partita contro la Bennet e pensa a Teramo. Come a Teramo? No non è un errore del giornalista, ma una verità da spiegare. Teramo perché è l’ultimo match disputato in casa propria, anzi in affitto in Ancona. Una partita che i tifosi sutorini ricorderanno anche se non vorrebbero farlo. Partita brutta, giocata male e senza grinta, tutto il contrario di ciò che si sarebbe dovuto fare proprio contro una diretta concorrente alla salvezza finale. Teramo perché è stata capace nella domenica dopo di fare l’impresa, andando a vincere e meritatamente contro al tempo la prima in classifica AJ Milano, scivolata dietro Siena proprio a causa della sconfitta in terra abruzzese. Ed oggi, che arriva Cantù,  una big del nostro campionato che ha fatto benissimo anche in Eurolega, molto meglio della stessa Milano, la Sutor pensa..ma perché non possiamo fare come Teramo giocando all’opposto di come fatto contro Teramo? Un po’ contorto  ma  chiarissimo. La Sutor è chiamata ad una prestazione monstre contro la corazzata di Trincheri completa in ogni reparto almeno per il campionato di serie A ( voci davano vicino l’amato ex Pinkney ma la trattativa pare oggi arenata) e per farlo deve tirar fuori la grinta dimostrata contro Caserta al Palamaggiò  domenica scorsa. Forse non basterà per vincere , però sarà sufficiente per farsi applaudire ed incitare dal caldo pubblico sutorino chiamato in massa all’impresa.

Montegranaro: ripartire dalle sicurezze.

SI: la Sutor deve ripartire dalle sue sicurezze, aumentate enormemente dopo la prestazione contro la Otto Caserta. Sicurezze che significa consapevolezza della propria forza e della sua capacità di vincere le partite anche nei minuti finali senza commettere gli errori di gestione fatti contro Cremona e Teramo. Certezze che si chiamano Kirksay,  il tuttofare ed il collante della squadra,tornato ai suoi livelli europei con una valutazione media sopra 20. Che si chiama cabina di regia (basta Karl play, se non per pochi sprazzi di match) con la coppia Di Bella – Zoroski, ed è di oggi la notizia del prolungamento consensuale del contratto fino a fine stagione con la Sutor.  Anche McNeal ha dato segnali di ripresa, vediamo se ha finalmente imboccato la via della guarigione .

No: a Montegranaro si domandano un po’ tutti … ma cosa ha fatto Brunner? Il gigante  già buono di suo, con la nascita del figlio sembra essere diventato un santo, molle privo di forza, svagato… e per un centro come lui, con poca stazza ed altezza, questo si traduce in nulla sul campo. La Sutor non se lo può proprio permettere contro una Cantù che sotto le plance fa paura. Altro no è la poca pericolosità di squadra dal perimetro per una squadra senza tiratori puri, capaci di scardinare le difese a zona avversarie. Molto dipenderà da come andranno i primi tiri del match e dalla fiducia dei giocatori.

Quintetto: Di Bella- Zoroski- Kirksay-Ivanov-Brunner.

Cantù: in serie  positiva da 3 turni ma occhio alle piccole!

SI: molti, molti Si per la squadra di coach Trincheri che sta mostrando il gioco più bello della serie A. Una squadra vera che fa della forza del gruppo un’arma vincente più dei nomi altisonanti. Ed il derby contro Milano, asfaltata,  ha dimostrato proprio questo. Non servono i nomi se la squadra non gioca insieme e Cantù lo sta facendo anche meglio dell’anno scorso con scelte in campagna acquisti che invece avevano fatto storcere la bocca a molti esperti e non del settore. Invece aver lasciato andare Green, per puntare tutto sull’ex Sutor Andrea Cinciarini si è rivelata una scommessa vinta come il ritorno di Basile e la scelta di Marconato, due ex azzurri che stanno dando qualità e quantità a tutta la truppa.

NO:difficile trovarne. Proprio quello detto nel titolo. Cantù sembra giocar meglio con le grandi sia in Italia che in Europa, soffrendo invece le provinciali. Infatti l’ultima sconfitta di Cantù risale all’undicesima giornata di campionato, il 18 dicembre contro Casale e anche l’ultimo match contro un’altra piccola, Biella è stato vinto con sofferenza e difficoltà. Perciò occhio a questa Sutor e il coach Trincheri intervistato sul treno del viaggio di andata ha chiaramente espresso i suoi timori sul match di oggi, anche in virtù di un livellamento verso l’alto del campionato di serie A italiano.

Quintetto: Cinciarini- Markoishvili-Micov-Leunen-Marconato

Chiave del match: solo la grinta e la voglia di vincere della Sutor potrebbero impensierire questa Bennet strafavorita per la vittoria. Quindi la chiave del match, aldilà di difese a uomo, a zona o di alchimie tattiche, sarà semplicemente quanto la Sutor crederà alla vittoria. Se l’impegno sarà massimo allora potremmo anche assistere ad una partita equilibrata il cui esito non sarà scontato.

Pronostico: 30% Fabi- 70% Banca Tercas

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