Pasta Reggia Caserta-Vanoli Cremona le pagelle: Caserta non esiste, bene gli esterni di Cremona

di Emanuele Terracciano

PPASTA REGGIA CASERTA a cura di Antonio Santillo Howell 4.5: Si comincia sin da subito con voti non esattamente positivi. Per quanto riguarda Howell c’è tutto da criticare e probabilmente nulla da salvare, non è un centro puro, tende ad accontentarsi del tirino dai 5 metri che va a bersaglio con percentuali estremamente alterne. Sicuramente è uno dei più colpevoli. Gaines 4: Gaines contro Cremona lo ricordavamo in ben altro modo, quando riusciva a far canestro anche dal parcheggio. Mai entrato in partita, per lui due punti, messi a bersaglio nell’ultimo minuto di gara, e sottolineato dagli applausi ironici del pubblico. Per il resto 1/7 dal campo e -5 di valutazione: i numeri parlan da soli. Mordente 5.5: Non la miglior partita del capitano, gioca poco rispetto alla media di questo inizio di campionato e, soprattutto, perde due palloni fondamentali nei momenti migliori della Juvecaserta. Un suo pregio è quello di dare sempre il 100%, di lottare come se non ci fosse un domani dimostrando professionalità e attaccamento alla maglia. Young 4.5: Dov’è Sam Young? L’unica sua scusante per il suo atteggiamento svogliato nelle scorse partite erano i punti, i canestri, le percentuali. Quest’oggi Young è perso, sbaglia tutto ciò che c’è da sbagliare in due quarti e, alla sostituzione di Molin, reagisce in modo penoso. Dovrebbe essere la stella che dà l’esempio, dovrebbe. Tommasini 5.5: Tanto cuore e tanta grinta per il playmaker di origini Bolognesi. Entra in campo in netto anticipo rispetto alla tabella di marcia ma non demerita, anzi, rimane tanto in campo ed è l’unico giocatore ad avere un plus minus positivo. Decisamente, forse il solo, in crescita. Michelori 6: Quando c’è da lottare non si tira mai indietro, il gladiatore è sempre lì presente a metterci la faccia ed il corpo. Il cambio di passo rispetto ad Howell è notevole, anche e soprattutto per l’intensità messa sul parquet. Unico giocatore a meritare quantomeno una sufficienza. Sergio 5.5: E’ il primo cambio, a sorpresa, di Molin. Entra in campo e non demerita cercando di mettere in campo ciò che nei primi minuti è totalmente mancata alla Juve: la grinta. La tripla della serata stavolta non la trova ma è pur sempre da apprezzare l’impegno. Moore 5: Il metronomo?! Quale metronomo?! Indecenti primi due quarti per il playmaker Casertano che, oltre a non dare ordine in attacco, va sotto più e più volte con Vitali e sembra non avere mai il modo di riuscirlo a contenere. Prova a rifarsi, quantomeno offensivamente, nel secondo tempo con le due triple che avviano la rimonta spezzata sul nascere della Juvecaserta. Scott 4.5: Il leader silenzioso non c’è più. Scott è un fantasma che si aggira per il campo e che ha paura di prendersi le proprie responsabilità, rinunciando più volte a tiri aperti, ai quali, probabilmente, non avrebbe mai rinunciato ad inizio campionato. Molin 5: Potrebbe essere stata l’ultima partita sulla panchina della Juve, partita che sicuramente non rende onore alla sua esperienza nella città della Reggia. Non riesce assolutamente a venirne a capo di una situazione che vede i suoi assolutamente assenti in campo. Vanoli Cremona VANOLI CREMONA a cura di Emanuele Terracciano Clark 7: Anche lui rifila il suo schiaffone ad una Pasta Reggia che porge sempre l’altra guancia.Per lui 17 pt, 6 rimbalzi e 2 palle recuperate. Realizza 11 dei 17 punti totali nel primo quarto per poi lasciare la scena ai suoi connazionali a partita chiusa. Il primo allungo a cui Caserta non riesce a rispondere è propiziato proprio da lui. Hayes 6,5: E’ una macchina da tre punti con il suo 3/4 da dietro l’arco dei 6,75 m. Alla fine chiude con 21 pt ed è quello che approfitta maggiormente della debacle dei padroni di casa. Esce fuori quando la partita è già incanalata su binari favorevoli alla Vanoli: infatti inizia a far canestro nel secondo quarto e da il colpo finale ad una Caserta già mentalmente fuori dalla partita. Ferguson 6,5: Insieme a Clark nel primo quarto è la spina nel fianco di Caserta realizzando 9 dei suoi 14 pt finali. Anche per lui un buon 50% (2/4) da tre punti. Vitali 6,5: Per questa Vanoli il gruppo degli italiani è fondamentale e lui è il leader di questo gruppo. Nonostante giochi solo grazie alle infiltrazioni mette sempre grande intensità e porta a casa anche un 2/3 da tre punti. Anche lui è tra i protagonisti del lungo garbage time del finale di partita. Campani 6: Partita poco appariscente la sua che frutta solo 7 pt ma ben 6 rimbalzi (insieme a Clark migliore dei suoi in questa statistica) di cui 2 offensivi, 1 palla recuperata e 5 falli subiti (migliore dei suoi anche in questa statistica). Sono gli esterni a finalizzare la maggior parte delle azioni offensive della Vanoli e quindi lui si deve accontentare di toccare pochi palloni ed arrivare solo 4 volte al tiro dal campo in 21′. Cusin 6: Il lungo della nazionale è protagonista di una prova offensiva non efficacissima che frutta solo 4 pt ma in difesa si conferma grande intimidatore nell’area. Da 2 stoppate e spinge spesso Howell ad allontanarsi da canestro e cercare soluzioni poco attinenti al suo repertorio abituale. Bell 5: L’immagine della sua partita è tutta nei numeri: 4 pt, 3 falli fatti, 3 subiti, 5 rimbalzi tutti difensivi, 0/2 da tre punti e 0/1 ai liberi. Si nota poco in campo la sua presenza nonostante il minutaggio. Mian 4,5: 13′ in campo che fruttano 0 pt, 2 palle perse e 4 rimbalzi ed 1 assist. Una prestazione che non resterà memorabile per la giovane guardia classe 92′ che ha un po’ di continuità solo a partita chiusa. Gazzotti sv: Solo 6′ in campo che non si notano per nulla. Pancotto 6: Amministra una partita che andava solo gestita fino alla sirena finale. Molto bravo nel riportare i suoi alla giusta concentrazione durante il tentativo di rimonta di Caserta nel terzo quarto.        

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