Perché il progetto Larry Brown non ha funzionato a Torino

Perché il progetto Larry Brown non ha funzionato a Torino

In una stagione iniziata sulla falsa riga della seconda metà della scorsa, analizziamo la situazione che ha portato l’ennesimo cambio di allenatore in casa Auxilium negli ultimi due anni

di Andrea Conte

In estate l’annuncio dell’arrivo di coach Larry Brown, la leggenda NBA, aveva creato entusiasmo e grandi aspettative nell’ambiente piemontese che, visto il valore del primo tassello della nuova squadra, sognava un campionato ad alti livelli e una coppa europea da protagonista.

Una preseason complicata che ha sottolineato i limiti della bassa chimica del roster e l’intervento negli USA che ha tenuto l’allenatore lontano dai suoi ragazzi per molti giorni di certo hanno influito sul mancato funzionamento del meccanismo sin dalle prime battute.

In effetti il gioco messo in campo dalla Fiat è quasi sempre risultato improvvisato, senza una vera identità e un vero go-to-guy da sfruttare per attirare le attenzioni e gestire bene i palloni in fase offensiva. Se a questo aggiungiamo un’attitudine poco difensiva, sottolineata persino da alcuni giocatori, le difficoltà non potevano che essere dietro l’angolo. Difficoltà che a lungo andare non sono state risolte ma amplificate, complice la bassa posizione in classifica, i rumors intorno alla società e i problemi di infortuni con conseguenti innesti: ambiente perfetto per covare un disastro tecnico in corso d’opera.

L’allenatore statunitense non è mai riuscito a inculcare le sue idee e il suo metodo di gioco agli atleti gialloblu, che spesso e volentieri portavano sul parquet un linguaggio del corpo negativo, e ciò a portato più volte a voci su un possibile esonero.

La risoluzione del contratto e la promozione del vice Galbiati, chiesta a gran voce anche dai tifosi, è arrivata quasi al giro di boa della stagione ormai in salita per la formazione torinese, che spera in un cambiamento radicale di inerzia. L’avventura italiana del leggendario coach, vincitore di un titolo NCAA e uno NBA, si conclude con un risultato amaro di 4 vittorie su 12 in Legabasket e 0 su 10 in EuroCup.

Ora la situazione non sembra comunque volersi calmare perché molti tifosi stanno contestando gli operati di F. Forni soprattutto dopo un litigio con Carlos Delfino a fine sconfitta contro Avellino e il suo immediato taglio, cosa che ha fatto innervosire non poco i già indispettiti tifosi di Torino. Staremo a vedere quali saranno le reazioni della squadra a questi mesi abbastanza complicati dal punto di vista tecnico e mentale.

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