Pesaro-Cantù, la sala stampa: le parole di Repesa e Pancotto

Queste le parole dei due coach al termine della partita tra Carpegna Prosciutto ed Acqua San Bernardo, vinta ampiamente dai marchigiani

di Alessandro Kokich

A fine match Coach Jasmin Repesa commenta la vittoria conquistata contro i lombardi: “Non possiamo mai essere del tutto soddisfatti perché andrebbe contro una mentalità vincente che richiede tempo. Faccio i complimenti ai ragazzi per la vittoria, per la partita giocata con grinta e intensità anche se non posso essere contento dei troppi rimbalzi concessi nei primi 11 minuti e dei 31 punti subiti nell’ultimo quarto. Drell ha giocato bene, tutta la società sta dando tutto per farlo diventare un giocatore vero. Domenica arriverà Venezia che vorrà riscattare la sconfitta dell’andata: noi speriamo di recuperare Delfino e Tambone”.

Ufficio Stampa Carpegna Prosciutto Basket Pesaro

Coach Cesare Pancotto, capo allenatore dell’Acqua S.Bernardo, ha così commentato la battuta di arresto contro la VL:

“Complimenti a Pesaro, una squadra che gioca con agonismo, cuore ed energia, fattori indispensabili per affrontare questo campionato e questo tipo di partite.
Quanto a noi: mi sento il primo e l’unico responsabile di questa situazione. Credo molto in questa squadra, ciecamente, e non riuscire a farle sentire l’energia, l’amore, il desiderio e la consapevolezza di lottare per un obiettivo importante come la salvezza, mi dà noia: per questo mi sento molto responsabile. Mi spiace per Cantù, per i tifosi, per la società, mi spiace profondamente. Questa, però, è retorica. Questo è cuore. Dire di essere arrabbiato è banale, avrei voluto utilizzare un’altra parola. Non si tratta di prendere gente per il collo, si tratta di capire che se non hai anima, corpo ed energia per fare delle cose, allora hai delle difficoltà, quelle che noi oggi abbiamo incontrato a Pesaro. Abbiamo trovato un’avversaria con cuore, orgoglio, energia e difesa. Giocare due quarti e prendere 55 punti, facendo 2 falli, vuol dire non interpretare. Ribadisco, mi assumo la responsabilità, non delego nessun altro. Rimarco fortemente il concetto: credo nei miei giocatori, devono sentirsi uniti perché ci sono ancora tante battaglie. Personalmente io sono pronto, ho già rimboccato le maniche per affrontarle. Però credo sia importante capire quanto sia difficile lottare e giocare a questo tipo di livello”.

Sito ufficiale Pallacanestro Cantù

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