Pesaro-Capo d’Orlando, le pagelle: Ross si riscatta alla grande, il Baso è inoffensivo

di Federico D'Alessio

Consultinvest Pesaro

Ross – 7. Appena due settimane fa, dopo l’espulsione nella gara con Roma, era al centro più svariate critiche. Se il suo intento era quello di smentirle, ci è riuscito alla grande: 21 punti, 8 rimbalzi e il canestro decisivo messi a referto. Certo, un po’ di altruismo in più alle volte non guasterebbe, ma il titolo di MVP è tutto suo.
Williams – 5. In costante involuzione dalle prime uscite, nelle quali già di per sé non era riuscito a spiccare. Niente da dire riguardo ai 5 assist distribuiti, ma con queste percentuali al tiro (1/8 dal campo) impossibile andare lontano.
Myles – 6.5. Si carica la squadra sulle spalle nel primo tempo, come da abitudine davanti al pubblico amico, ma cala un po’ nella ripresa. Timbra lo stesso 18 punti e raccoglie 4 rimbalzi, risultando ormai una garanzia nella metà campo offensiva.
Basile N. – 6. Sul parquet per soli 9 minuti, realizza un canestro in entrata e riesce a mettersi in mostra per l’impegno in fase difensiva. Qualche minuto in più potrebbe anche meritarlo.
Musso – 5.5. 
Un po’ in ombra rispetto alle precedenti uscite, si fa valere con 7 rimbalzi raccolti e 6 falli subiti, ma conosce serate migliori..
Raspino – 4.5. 
In attacco prova a mettersi in ritmo, ma con scarsi risultati (0/4 dalla lunga distanza). L’ex Biella pecca decisamente di continuità.
Crow s.v.
Judge – 6.5.
 Lotta come un leone sotto le plance e timbra 10 punti e 10 rimbalzi. La Vuelle ha il suo pivot di fiducia.
Reddic – 5. Parte in quintetto, mette 4 punti arrancando per tutta la partita. E nell’area pitturata è tutt’altro che un pericolo.
Tortù n.e.

Upea Capo d’Orlando

Archie – 6.5. Tra i migliori dei suoi: non è fortunato dall’arco dei 6.75, ma quando si butta dentro è un pericolo pubblico. E se la sua bomba allo scadere fosse entrata sarebbe stato l’eroe della giornata.
Freeman – 5.5. Si fa sentire sul parquet, ma va a braccetto col ferro (5/15 dal campo). La rimonta dell’Orlandina nell’ultimo quarto però parte proprio da lui e dalle sue bombe.
Hunt – 6. Non è la sua serata, ma ciò malgrado sotto canestro è efficientissimo con 10 carambole raccolte, di cui 4 in attacco. Se i siciliani tengono botta a rimbalzo è soprattutto merito suo.
Basile G. – 5. Prova a far girare la squadra con risultati discreti, ma in attacco è inconsistente e, chiamato in causa nell’ultimo quarto con un paio di tiri fondamentali, non smuove la retina. Certo, i 39 anni si fanno sentire, ma da un giocatore dalla sua esperienza è lecito attendersi qualcosa in più.
Motta s.v.
Soragna – 6.5. Inesauribile. Ne piazza 13 con 6 rimbalzi ed è il migliore dei suoi. Gli anni passano, ma la mano resta la stessa.
Pecile – 5.5. L’ex Vuelle, applauditissimo all’ingresso in campo, non riesce a pungere: si propone poco al tiro e in cabina di regia non riesce a convincere. Rivedibile.
Burgess – 5.5. Devastante al suo primo impatto con la partita, scompare definitivamente con l’andare dei minuti. Coach Griccioli lo tiene in panchina per tutta la durata della quarta frazione.
Henry – 6. Il nuovo arrivo da Brindisi parte in quintetto, e pur non dimostrando grande affiatamento col gruppo riesce a rendersi utile. Sufficienza d’ufficio.

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