Pesaro – Cremona, la volata finale: obiettivo salvezza

A sei giornate dal termine, domenica a mezzogiorno lo scontro diretto che dà il via alla volata per non retrocedere

di Alessandro Kokich

Sei giornate alla fine della regular season del campionato della massima serie, quindi un mese e mezzo per decidere la squadra che sul campo dovrà retrocedere in serie A2. La volata per la salvezza inizia ufficialmente domenica a mezzogiorno, con la Vanoli Cremona che farà visita alla Consultinvest Pesaro; questa partita non sarà quindi una vera e propria sentenza ma potrà dire molto sul proseguo di questo campionato molto incerto: la VL potrebbe mettere 4 punti di distacco tra le due compagini con un importante 2-0 negli scontri diretti, mentre la squadra lombarda potrebbe pareggiare i marchigiani a 14 punti in classifica ed avere lo scontro diretto a favore in caso di una vittoria di almeno due lunghezze. Abbiamo quindi valutato lo stato di forma attuale delle due formazioni, le prossime partite, i loro punti forti da far valere ed i punti deboli da nascondere il più possibile.

CALENDARIO (sottolineate le partite in casa)

P 25^ 26^ 27^ 28^ 29^ 30^
PESARO  14 Cremona Brindisi Caserta Pistoia Milano Orlandina
CREMONA 12  Pesaro Brescia Avellino Cantù Varese Reggio Emilia

STATO DI FORMA

PESARO

La squadra marchigiana è alla 4° sconfitta in altrettante gare, ed allungare la striscia negativa anche la prossima settimana potrebbe risultare decisivo; queste ultime partite, hanno lasciato l’amaro in bocca a tutta la squadra ed a coach Leka che cerca ancora la prima vittoria da capo allenatore. Questo cambio in panchina, si è riflettuto notevolmente sulle statistiche: da 74 punti subiti di media con la gestione Bucchi, nelle ultime 3 partite si è arrivato a 94; per ottenere una svolta in questo finale di stagione, occorrerà quindi abbassare questo dato per avere maggiori chances di salvezza.32308137484_748f834d3b_z

Potenzialmente, la Consultinvest si gioca tutto tra le mura amiche: con Cremona, il +2 ottenuto all’andata non può far stare tranquilli ma nel remoto caso di una sconfitta di un’unità potrebbe risultare decisivo. Il momento di forma negativo di Caserta, potrebbe rendere la corsa alla salvezza più ampia, ma sicuramente, la partita contro i campani sarà un’altra occasione ghiotta per la squadra e per il pubblico dell’Adriatic Arena. L’Armani alla penultima giornata sarà un vero e proprio jolly, con la squadra lombarda che, a differenza dei marchigiani avrà la matematica dalla sua parte. Per quanto riguarda le trasferte, nessuna di queste è impossibile ma verosimilmente, tutte e 3 le squadre saranno in lotta per un buon piazzamento nella post season, ma chissà che con il baratro molto vicino, la Victoria Libertas non sfoderi il terzo colpo esterno stagionale (i primi due sono stati proprio con le dirette concorrenti: Cremona e Caserta)

CREMONA

Più che lo stato di forma preoccupa lo stato mentale della squadra allenata da coach Lepore. Infatti nonostante le 4 sconfitte consecutive solo con Brindisi lo scarto è stato superiore alla doppia cifra. Cremona si è sempre giocata le sue carte nell’ultimo periodo, lottando sempre fino alla fine per la vittoria. Lo stato di forma quindi è buono, la squadra è giovane e atletica con tutti gli effettivi che hanno energia fisica da spendere in grande quantità. Anche l’arrivo a stagione in corso di Johnson Odom, 32834938916_dc42313515_zpoco utilizzato in quel di Sassari, ha giovato alla Vanoli che ha potuto contare su un valido terminale offensivo voglioso di rivalsa.

Come detto preoccupa la tenuta mentale del gruppo, soprattutto nei finali di gara. Più volte infatti Cremona si è trovata in vantaggio e poi ha subito la rimonta proprio negli istanti finali. Un trend che contraddistingue fin dall’inizio la triste stagione biancoblù dal momento che tanti (troppi) ko sono maturati proprio a causa di break subiti negli ultimi minuti del quarto periodo. Ne il cambio di alcuni giocatori (sia titolari che panchinari) ne il cambio di allenatore ha invertito questo trend, con la Vanoli che ha sempre perseverato negli stessi errori. Dunque più che problemi tecnico-tattici questa Cremona deve guarire dalla sindrome detta “paura di vincere”.

PUNTI DI FORZA

PESARO

– La strana coppia Jones-Thornton: 33026212541_12210e48a9_zse nella prima metà di campionato, il secondo nome poteva far storcere il naso a molti, adesso è proprio questa coppia a trascinare la squadra marchigiana; la maggiore attenzione riservata a Jones (primo per valutazione), ha lasciato scoperto la scelta numero 46 del draft NBA che mostrato la sua indubbia capacità al tiro dalla lunga distanza ed il suo talento che era apparso inizialmente appannato.

– I nuovi innesti: se Clarke, nonostante sia arrivato da due partite, sembra già parte integrante del roster da mesi, non è detto che sia così anche per Hazell che è arrivato precedentemente a lui ma in condizioni diverse: quest’ultimo giocatore infatti non ha avuto l’impatto che la piazza pesarese si aspettava da lui, ma in questo momento di campionato, la città intera si aspetta che possa contribuire alla causa salvezza

CREMONA

– Il potenziale individuale: potrebbe sembrare una ripetizione del discorso fatto in precedenza ma individualmente il roster di Cremona ha ottimi giocatori. Questo è emerso nelle vittorie con Venezia e Torino nelle quali la Vanoli ha collezionato successi netti grazie alle notevoli prestazioni di tutti i giocatori.  Ogni vittoria ha visto un alto numero di giocatori in doppia cifra, contro la Fiat ben 7, contro la Reyer 6 mentre nel girone d’andata contro Varese e Reggio Emilia rispettivamente 4 e 5 ma con tutti i giocatori scesi in campo a referto. Insomma un potenziale individuale che non rende giustizia dell’ultimo posto in classifica.

32483619871_33aaa38b75_z– Le rotazioni lunghe:
il roster della Vanoli è, sulla carta, pieno di qualità e talento. Johnson Odom e Turner hanno parecchi punti nelle mani, Harris e Mian sono difensori affidabili e Biligha è definitivamente esploso pur in una stagione sciagurata come questa. La panchina è lunga con tutti i giocatori che possono contribuire con minuti di assoluta qualità. Come molti allenatori avversari sottolineano al termine di una vittoria, il roster di Cremona spicca per talento e qualità, purtroppo per i biancoblù parzialmente inespresso.

– Il campo aperto: questa Vanoli se riesce a correre ha un potenziale incredibile. Torino e Venezia ne sanno qualcosa dal momento che hanno faticato a contenere una Vanoli che quando corre in contropiede trova con grande facilità la via del canestro. Al contrario la partite con Milano ha evidenziato come, su ritmi bassi e controllati, Cremona fatichi a costruire una manovra offensiva continua ed efficace.

PUNTI DEBOLI

PESARO

– Mancanza di concentrazione nei minuti decisivi: la Consultinvest, è la squadra ad avere più risultati con uno scarto inferiore ai 5 punti; sono infatti 5 le volte in cui Pesaro è riuscita ad ottenere i due punti, mentre sono 7 i match in cui si è tornati a casa a mani vuote. I giocatori di coach Leka dovranno quindi mantenere alta la concentrazione fino all’ultima sirena, cercando di ridurre al minimo attacchi confusi e palloni persi.

– Assenza di un vero “regista” in campo: l33174743480_057ab0246e_z’assenza di un vero playmaker è una chiave fondamentale per il roster biancorosso che è dotato di buoni tiratori, ma che non possono ricevere adeguatamente dei passaggi pronti per essere convertiti rapidamente in 2 o 3 punti con dei tiri “piedi per terra”. Sarà Rotnei Clarke il giocatore chiave che potrà ricoprire questo ruolo, armando così i suoi compagni? La dirigenza lo ha preso per questo, nonostante non sia un playmaker puro, bensì l’ennesima combo-guard nel roster biancorosso; la risposta verrà sicuramente data dal campo tra pochi giorni…

– Punti e minuti dalla panchina troppo bassi: fatte eccezioni le ultime 2 partite in cui il nuovo innesto Clarke ha preso il posto in quintetto di Jasaitis, la VL conclude quasi sempre con una scarsa percentuale di punti realizzati dalla panchina rispetto a quelli totali. Nella maggior parte dei casi è Ceron a racimolare qualche punto a nome dei giocatori non titolari e questo si riflette sulla concentrazione dei primi 5 giocatori, che arrivano a fine match con troppi minuti sulle gambe e con poco ossigeno dove serve.

CREMONA

– Fattore mentale: Cremona ha perso tante partite nel finale, spesso quando la partita andava solamente gestita. In casa o in trasferta il copione è sempre stato lo stesso; se nel girone d’andata alcune sconfitte sono state dovute a particolari scelte tattiche, ad esempio la zona ha spesso inceppato l’attacco dei biancoblù, nel ritorno si è assistito spesso a incredibili suicidi. Infatti Cremona ha gettato al vento vantaggi importanti come il +18 a Caserta a fine terzo periodo, il +13 a 8 minuti dal termine con Capo D’Orlando e infine il + 6 ad un minuto dalla fine contro Sassari. Per tornare al successo servirà trovare fiducia ed energia soprattutto negli ultimi minuti perché, è stato confermato con Sassari, non è sufficiente guadagnare vantaggi rassicuranti per stare sereni fino alla fine.

– 32925429576_af5119e396_zTurner e DJO, croce e delizia:
i due principali realizzatori della squadra, i fari del gruppo eppure, per motivi diversi anche spesso protagonisti in negativo delle sconfitte. Turner non è riuscito a confermarsi ai livelli dello scorso anno, bloccato da percentuali difficili soprattutto nel girone d’andata. Solo con Torino è riuscito a chiudere con una prestazione maiuscola mentre negli ultimi 4 incontri ha chiuso rispettivamente con 7,8,10 e 8 punti. Numeri bassi se si considera che la Vanoli ha bisogno dei suoi punti per provare a risalire la classifica. Anche Johnson Odom ha peccato di precisione in alcuni momenti chiave: nel suo esordio in maglia biancoblù a Pistoia ha sbagliato i tiri liberi decisivi così come con Capo D’Orlando mentre con Sassari ha sbagliato la tripla della vittoria. Tra tiri decisivi sbagliati e palle perse, DJO non è riuscito ancora a incidere con decisione all’ interno della corsa salvezza della Vanoli. Nessuna croce addosso a Johnson Odom anzi, il rendimento della squadra dal suo arrivo si è innalzato, ma da un giocatore con le sue credenziali forse ci si aspettava qualche giocata decisiva in più visto che Cremona ha perso molte partite proprio in finali combattuti.

– Il calendario: personalmente non trovo il calendario della Vanoli così semplice come potrebbe apparire. Lo scontro salvezza con Pesaro si gioca in trasferta in un palazzetto che si preannuncia bollente. La Vanoli non ha mai vinto a Varese e sicuramente l’ex Caja ci terrà a vincere. Avellino e Reggio Emilia sono avversarie di tutto rispetto che avranno bisogno di punti per definire la loro posizione nella griglia playoff. Il derby contro Brescia e i fratelli Vitali sarà una partita ricca di motivazioni da ambo i lati e infine resta Cantù che però, dopo l’arrivo di Recalcati sembra decisamente aver cambiato passo. Insomma non un calendario così agevole ma Cremona per salvarsi dovrà dimostrare sul campo di avere la forza per piazzare qualche colpo grosso, iniziando dal match con Pesaro.

– Da soli non si vince: un fattore che ha spesso accomunato le sconfitte della Vanoli è stato proprio il fatto che, nei momenti decisivi, i vari giocatori abbiano provato a vincerla con conclusioni personali e giocate soliste anziché giocare insieme e muovere la palla. Da questo sono spesso sfociate palle perse, contropiedi avversari ed errori decisivi. Come detto, il potenziale individuale è notevole ma non sono i singoli a vincere le partite, è la squadra unita che ottiene i successi.

STATISTICHE

PESARO CREMONA
 50,5  % 2 51,0
14°  33,2  % 3  34,1 12°
 73,8  % TL 75,8
16° 74,3 Punti  77,9 10°
16° 8,5 Rimbalzi Offensivi 9,1 12°
12° 24,6 Rimbalzi Difensivi 25,6
16° 74,0 Valutazione 81,7 10°
16° 12,1 Assist 15,2 11°
7,3 Palle recuperate 6,7 12°
15° 13,8 Palle perse 14,2 12°

CURIOSITA’

Pesaro nelle partite vinte, perde 11 palloni di media, in quelle perse 15.
Cremona nelle partite vinte tira col 57,3 da 2 e col 49,2 da 3; nelle gare perse, la percentuale da due si abbassa di quasi 10 punti mentre quella da 3 di 20.
Jarrod Jones è secondo nella classifica di punti con 19,5, e di rimbalzi con 9,8, e primo in quella per la valutazione (22,5).
Pesaro e Cremona sono rispettivamente 3° e 4° nel numero di tiri da 3 tentati: 37,8 e 37,2 a partita.

0 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy