Pesaro – Fortitudo Bologna, Dalmonte: “Bisogna alzare il livello di competitività sul campo ed essere tutti allineati sul cosa fare”

Le parole del neo coach della Fortitudo Bologna Dalmonte in vista della sfida esterna contro Pesaro

di Mario Giuliante

Le parole di coach Dalmonte in vista della sfida contro Pesaro: “Giochiamo contro Pesaro, una squadra molto solida e che, rispetto ad altre stagioni recenti, ha costruito un sistema dove l’allenatore è la figura centrale. L’allenatore ha costruito una squadra dentro al suo vedere la pallacanestro: organizzazione difensiva, uno contro uno come Tambone, raddoppio in post basso, cambi sistematici con pick and roll, organizzazione offensiva dove Robinson e Delfino sono giocatori di licenza per attaccare e un punto di riferimento come Cain.  Bisogna alzare livello di competitività da parte nostra, giocare in maniera solida dal punto di vista emotivo, una presenza e atteggiamento ben definito da parte nostra per essere competitivi in ogni parte del campo.

Tutti dobbiamo essere allineati sul cosa fare. Per questa partita è decisivo il come fare le cose, con atteggiamento e cazzimma. Oggi è il secondo allenamento vero di contatto: sono in difficoltà a darvi delle risposte a livello tecnico sulla partita a causa del tempo a disposizione. La nostra direzione deve essere portata al come fare le cose e parte tutto dalla volontà, dalla disponibilità e dalla capacità di come saremo in grado di accettare l’errore e superarlo senza che questi ci condizionino successivamente per gli altri possessi. L’obiettivo è essere consapevoli di dove siamo e chi siamo: deve esserci il pensiero di uscire da questa situazione. Il tempo non è un alibi: faccio un ragionamento obiettivo e onesto. Abbiamo una cadenza di partite che non ci permette di pensare questo; non possiamo farci distrarre da altre considerazioni.

Il giocatore di esperienza che ha già vissuto partite importanti e gestito le proprie emotività ha un vantaggio rispetto a giocatori più giovani; questo vantaggio deve essere trasmesso a loro. Uno stato mentale aiuta e ti insegna i punti per vivere una partita, dentro la quale dovremmo essere concentrati su tutti i 40 minuti.

Aspetti mentali? Sicuramente una disponibilità da parte di ogni giocatore e della squadra. Non c’è una formula magica, ma da oggi dobbiamo alzare la presenza mentale dentro la partita.

Striscione fuori? Non deve essere rimosso, è una opinione e da parte mia c’è massimo rispetto.

 

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