Pesaro-Roma, le pagelle: Myles ancora al top, Roma si suicida nel secondo tempo

di Federico D'Alessio

Consultinvest Pesaro

Ross – 4. Si fa espellere in virtù di due falli tecnici sicuramente evitabili, ed è proprio dopo la sua uscita che la Vuelle avvia la rimonta decisiva. Forse, non del tutto una coincidenza.
Myles – 8. Decisivo. Prende il comando della squadra, sigla 27 punti, raccoglie 7 rimbalzi e infila il canestro che, a circa 40 secondi dalla fine, vale il vantaggio pesarese. Altro da aggiungere?
Basile s.v.
Musso – 6.5. 
Cuore di capitano. Parte forte, è sempre letale dalla lunga distanza, offre un apporto importante per la rimonta, ma esce per falli nel momento decisivo. Ciononostante, ne mette 15 con solo un errore dal campo.
Caverni n.e.
Raspino – 6.5. 
Altalenante nella prima metà di gara, si risveglia nel finale e infila la tripla del momentaneo -5. In miglioramento. 
Judge – 6.
 Non incide nelle prime battute, ma quando l’inerzia del match si sposta offre il suo apporto sotto canestro, prima di ritirarsi in panchina per il quinto fallo. Per questa volta, si guadagna la sufficienza.
Williams – 5.5.
 I passi in avanti da fare sono ancora tanti: in cabina di regia non riesce a guidare la squadra, e anche le percentuali al tiro (0/4 dall’arco) non sono convincenti. Lecito aspettarsi di più.
Reddic – 6. Offre il suo contributo con 10 punti in 22 minuti sul campo, mettendo a referto i liberi del pareggio ad un minuto dalla fine. Tutto sommato non va a demeritare.
Tortù n.e.

Acea Roma

Ejim – 5. Prova a partire bene, ma via via scompare dalla partita, con coach Dalmonte che lo tiene in campo appena 5 minuti tra terzo e quarto periodo. Le percentuali, d’altronde, non lo aiutano (2/5 al tiro).
Triche – 5.5. Quando ingrana la marcia giusta, fa girare la squadra e manda più volte in palla la difesa biancorossa, ma quando nel secondo tempo la Vuelle stringe i ranghi, si fa trovare un po’ in affanno. E le 3 palle perse nell’ultimo quarto pesano.
Jones – 6.5. Più che per i 18 punti, sarà ricordato per l’errore finale dalla lunetta che ha consegnato il successo alla Vuelle. Per il resto, una buona performance, ma a pesare nell’esito finale non possono che essere quei tiri liberi fatidici.
D’Ercole – 5. Non va mai a referto nei sui quasi 20 minuti sul parquet, faticando anche nella metà campo difensiva. Sotto le aspettative.
Sandri – 6. Il classe ’90 ne mette 5 in 7 minuti, ma alle prese con problemi di falli viene relegato in panchina.
De Zeeuw – 6. Limitato anche lui dai falli nel primo tempo, si fa comunque valere con 14 punti, mettendo in costante difficoltà i lunghi della Consultinvest.
Kushchev n.e.
Finamore n.e.
Gibson – 5.5. Prova a mettersi in gioco, ma forza troppo al tiro senza portare risultati considerevoli. Non è la sua serata.
Stipcevic – 6.5. Infallibile nel primo tempo, guida l’allungo virtussino, ma si spegne un po’ nel finale di gara. Per la la felicità del suo ex pubblico.
Morgan – 5.5. Finché tutto va come si deve, è una muraglia sotto le plance, ma appena il meccanismo dell’Acea comincia a scricchiolare esce dalla partita. Rivedibile.

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