Pesaro-Varese, la sala stampa: le parole di Banchi, Larson e Vertemati

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In sala stampa a fine match Coach Luca Banchi ha analizzato la grande vittoria conquistata contro i lombardi: “Stasera abbiamo offerto un’ottima prestazione, siamo stati continui in difesa e siamo riusciti a portare aggressività in entrambi i lati del campo. Abbiamo reso loro la vita difficile, non è stato semplice giocare per 40 minuti in continuità anche considerando che siamo rimasti senza Delfino. Il nostro staff in questo periodo ha svolto un lavoro egregio come dimostra l’inserimento di Lamb. Larson stasera ha giocato una partita di consistenza, ora lo aspettiamo in allenamento nel dare il suo contributo in settimana per cercare di alzare il livello di tutti. Demetrio non manca di generosità senza dimenticare Delfino che è andato e tornato dall’Argentina. Carlos è un ottimo giocatore e ancor prima un ottimo uomo. Persone come lui andrebbero clonate. Speriamo possa tornare presto alla guida di questa squadra”.

Tyler Larson ha commentato il match che lo ha visto grande protagonista: “Mai come stasera era necessario dare tutto per portare a casa una bella vittoria, lo abbiamo fatto e siamo riusciti a trasferire in partita quanto fatto in allenamento. Sapevamo che dovevamo offrire una prestazione del genere, stasera non ero al 100% delle mie condizioni fisiche ma contava solo vincere dato che si trattava di una partita chiave. Doron è arrivato da pochi giorni ma ha già capito ciò che ci serve e si è subito inserito alla grande nel nostro gruppo e sistema di gioco”.

Ufficio Stampa Carpegna Prosciutto Basket Pesaro

Queste le parole di coach Vertemati: «Complimenti a Pesaro, il loro livello è stato nettamente superiore al nostro. La partita l’abbiamo persa nel primo tempo, soprattutto con il brutto parziale preso nel secondo quarto. Arrivavano prima di noi, anche quando li costringevamo a tiri difficili, riuscivano a prendere rimbalzo offensivo. Hanno fatto 28 punti sulle seconde palle, che è un’enormità. È merito loro, ma anche demerito nostro. Abbiamo spesso creato buoni tiri, ma abbiamo segnato poco da tre punti e di conseguenza abbiamo trovato meno spazi. A prescindere dagli aspetti tecnico-tattici, è una partita che abbiamo perso a livello di attività. 

Non mi spiego la differenza di energie messe in campo rispetto alle partite giocate prima della pausa. Siamo arrivati in condizioni perfette a livello psico-fisico. L’unica spiegazione è che non siamo stati abbastanza forti mentalmente rispetto alle precedenti occasioni. Trovare una motivazione è complicato, credo che ruotare in sette nelle precedenti partite in emergenza ci abbia responsabilizzato e questa sera inconsciamente ruotare in nove ha fatto abbassare il livello dell’attenzione. 

La difesa è stata poco brava a finire il lavoro. 28 punti da seconde opportunità, erano punti che si potevano togliere. Sia con la difesa a uomo, sia con quella a zona, rimbalzi e palle vaganti sono state dei nostri avversari. Non credo sia una questione di scelte tecniche, ma credo sia una questione di desiderio che oggi è venuto meno. È un peccato, è poco giustificabile, ma purtroppo capita». 

Sito ufficiale Pallacanestro Varese

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