Pistoia – Avellino, la sala stampa: le parole di Esposito e Sacripanti

Esposito: “Una prova di maturità”. Sacripanti: “Poco lucidi e troppa fretta”.

di Pietro Pisaneschi, @Doppia_P

Pistoia vince in rimonta la sfida del PalaCarrara contro la Sidigas Avellino. Grande prova di carattere per i ragazzi di coach Esposito, bravi a non disunirsi nonostante il vantaggio irpino a fine secondo quarto. Queste le parole dei due coach, attinte direttamente dagli uffici stampa di entrambe le società.

ESPOSITO: “Sono contentissimo per la vittoria, ovviamente, ma la cosa che mi rende ancor più felice  è che oggi si è visto quel passo avanti a livello di maturità che aspettavo da tanto tempo. E’ ovvio, non è che adesso siamo diventati fenomeni, però io chiedevo a questi ragazzi di cercare di giocare con serenità anche nei momenti difficili, ed è una cosa che fino a oggi raramente ci era riuscita. Nel primo tempo eravamo sotto nel punteggio, sotto di undici ai rimbalzi, avevamo problemi di falli, dal punto di vista del talento individuale concedevamo di sicuro qualcosa, ma di fronte a queste difficoltà non ci siamo persi d’animo: abbiamo sofferto, giocato con umiltà, senza disunirci, ripartendo da quei soli 37 punti concessi che stavano a segnalare come avessimo giocato una partita di grande solidità difensiva, già nei primi due quarti. Ripartire da lì e da qualche soluzione un po’ più pulita in attacco ci ha permesso di sorpassare Avellino e a quel punto, in un finale equilibrato, di nuovo i dettagli sono stati determinanti: ma se a Brindisi domenica scorsa ci eravamo persi proprio nei dettagli, stasera invece in questo tipo di situazione abbiamo fatto il passo avanti di cui parlavo all’inizio”.

Incalzato dalle domande della stampa, poi, il coach parla anche del lento, graduale recupero di capitan Antonutti: “Michele è stato bravo perché in un momento difficile della sua carriera, in silenzio, si è messo a disposizione e nelle ultime tre partite ha dimostrato di essere sulla via del recupero. E’ ovvio che recuperare un ragazzo di 20 anni è più semplice, ma ha accettato questa situazione con grande intelligenza, portando il proprio mattoncino come tutti i giocatori devono fare, mettendo avanti il bene della squadra a quello del singolo. E’ una cosa per me fondamentale e che la squadra mi sembra abbia recepito alla grande: chi non è contento o la pensa diversamente è libero di andarsene in Belgio o a Cantù”.

SACRIPANTI: “Abbiamo fatto una buona prima parte di gara, poi nel terzo quarto, quando Pistoia ha iniziato ad essere più aggressiva, non siamo stati abbastanza bravi nel gestire la situazione e a spendere qualche fallo. Nel terzo periodo i nostri avversari hanno difeso molto forte, avremmo dovuto essere più fisici cercando qualche contatto in più. Inoltre, non siamo stati capaci di gestire emotivamente il momento in cui Pistoia è rientrata in partita, anche il fattore campo ha inciso pesantemente. In gare come questa la gestione dell’emotività è di estrema importanza, purtroppo non siamo rimasti lucidi, abbiamo avuto troppa fretta e abbiamo gestito male alcuni possessi importanti. Sono rammaricato per il tecnico fischiato a Ragland, ero lì e dopo aver subito fallo si rialzato senza dire una parola, non voglio fare assolutamente polemica, ma non capisco il motivo per cui sia stato fischiato. Nell’ultimo quarto siamo rientrati anche bene, ma nel finale Pistoia è stata più brava di noi. Sicuramente hanno pesato anche i pochi punti segnati nel secondo tempo, solo 24. Ci dispiace aver perso questa partita”.

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