Pistoia Basket, il punto della situazione con Dowdell

Pistoia Basket, il punto della situazione con Dowdell

Le parole del giocatore americano.

di La Redazione

Il protagonista di turno della consueta conferenza stampa di metà settimana dell’OriOra Pistoia è stato Zabian Dowdell. L’esperto playmaker, tra le colonne portanti del gruppo biancorosso, ha analizzato così il momento della squadra in vista della sfida contro Cremona: “L’avversario non conta, quello che importa è il nostro approccio. Siamo noi a dover fare la differenza, giocando di squadra, senza provare a risolverla da soli: certamente bisogna rispettare gli avversari e prepararsi su determinati aspetti per combattere i loro punti di forza, ma fondamentalmente dipende da noi”.

Indubbiamente la situazione di classifica mette un po’ di pressione: “Avere pressione è una cosa buona perché ti spinge a concentrarti di più e a prepararti al meglio. La sfida più grande per questa squadra, ancora tutta da vincere, è approcciare le partite sempre nello stesso modo, con continuità. Dopo la sconfitta con Brindisi abbiamo reagito con impeto e siamo riusciti a battere un avversario di livello come Venezia, mentre a Brescia non abbiamo avuto la stessa intensità. Non avere sbalzi è importante, perché la forza delle grandi squadre è quella di riuscire ad approcciare a ogni impegno nella giusta maniera, settimana dopo settimana”.

Sul suo apporto in campo: “Ogni partita giochiamo in modo diverso e io cerco di adattarmi. A volte mi sono preso più tiri e sono stato più aggressivo in attacco, dipende dalle esigenze della squadra e da come si sviluppa la partita. Prevalentemente però è più producente lasciare spazio ai nostri attaccanti puri e cercare di metterli in ritmo. È tutta questione di scelte. Questo è un gruppo giovane, sta crescendo bene e il mio compito è cercare di dargli una mentalità vincente. Pensare prima alla squadra, lavorare per la squadra, vincere di squadra e non mettersi mai in proprio, nemmeno nelle difficoltà: questo è quello in cui credo fortemente”.

Alessandro Benigni
Ufficio Stampa

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