Pistoia-Pesaro, Carrea: “Dobbiamo essere duri”

Pistoia-Pesaro, Carrea: “Dobbiamo essere duri”

Le parole del coach e di Lorenzo D’Ercole.

di Barbara Palmieri

Lorenzo D'Ercole

Il protagonista di turno della consueta conferenza stampa di metà settimana dell’OriOra Pistoia è stato Lorenzo D’Ercole. L’esterno biancorosso, tra gli elementi più esperti del gruppo, ha analizzato così il momento della squadra in vista del delicatissimo scontro salvezza contro Pesaro: “Siamo consapevoli di quanto sia difficile questa partita, perché Pesaro farà tutto il possibile per centrare il primo successo stagionale. Se noi saremo pronti a pareggiare e superare il loro livello di energia e intensità, allora avremo buone chance di proseguire la nostra striscia positiva; altrimenti sarà dura riuscire a prendere i due punti”.

Sulla partita che sarà: “La cosa fondamentale sarà approcciare nel modo giusto, rappresenterebbe una spinta positiva per noi e un peso in più per loro. E poi servirà un’attenzione particolare in difesa, perché Pesaro è una squadra che segna molto. L’arrivo di Williams per noi non cambia nulla, siamo concentrati su noi stessi e sul lavoro che dobbiamo fare. Inutile nascondere che a livello di classifica sia una partita fondamentale: Pesaro è una nostra concorrente e salire a 10 punti con una vittoria nello scontro diretto farebbe tutta la differenza del mondo. Al tempo stesso però dobbiamo essere bravi a non subire troppo la pressione”.

L’ultima vittoria con Cremona ha certificato che l’OriOra è cresciuta molto: “Con Cremona abbiamo dimostrato di aver fatto un passo in avanti a livello di mentalità: probabilmente la Pistoia di inizio campionato quella partita non l’avrebbe vinta, perché a un certo punto l’inerzia era tutta dalla loro parte, invece abbiamo tenuto la presa sul match con nervi saldi e grande consapevolezza nei nostri mezzi. Questo è un gruppo molto unito, credo che si veda anche in campo: sopperiamo ai limiti che abbiamo con aiuto reciproco e tante piccole cose che non si vedono nelle statistiche, ma soprattutto lavorando di squadra possiamo crescere ancora”.

Michele Carrea All.

 

Scontro diretto d’importanza vitale per il Pistoia Basket: domani alle 12 i biancorossi saranno di scena al PalaCarrara per sfidare Pesaro. Questa l’analisi di Michele Carrea alla vigilia del match tra OriOra e Carpegna Prosciutto, che potrebbe regalare ai pistoiesi la quinta vittoria interna consecutiva: ” Che sia una partita che ha un peso specifico importante è evidente a tutti. Le difficoltà del pre-partita stanno nel fatto che a Pesaro in settimana è arrivato un giocatore: questo è un elemento di rottura pesante con il quale bisogna fare i conti. Per loro sicuramente non sarà mentalmente facile, ma sanno di avere nello zaino un’arma in più a livello tecnico ed emotivo per trovare la vittoria. Senza contare la scossa del cambio in panchina. Quindi dobbiamo essere pronti a resistere a quest’impatto. Detto questo, è chiaro che tutti sappiamo che mettere una squadra alle spalle di 10 punti e con lo scontro diretto a favore sarebbe importantissimo”.

Sugli avversari: “Pesaro ha una struttura atipica, con tanti lunghi che possono aprire il campo, tirare da lontano e attaccare frontalmente il canestro. Di fatto possono giocare in 5 fuori dal pitturato e in questo senso sarà importante gestire Brandt sia offensivamente che difensivamente. In più c’è l’incognita Williams: lo abbiamo visto in G-League, ma la differenza di contesto è abissale. Dopo qualche mese tutti lo inizieranno a conoscerlo, adesso è impossibile fare valutazioni: speriamo di adattarsi in maniera intelligente durante la partita. Senza contare che anche l’assetto è un rebus, con uno straniero che resterà fuori”.

Per la prima volta Pistoia affronta una squadra che si trova sotto in classifica: “Il turno scorso ci siamo un po’ abituati perché, anche se Cremona era davanti a noi, con tre stranieri fuori sapevamo di doverla vincere. Quindi questa pressione non mi preoccupa più di tanto. È vietato però pensare che esista la possibilità di vincerla facile o di chiuderla in 25-30′ minuti. Mettiamoci nei loro panni: se sapessi di essere 0-13 e di giocare contro una squadra del mio livello, nella mia testa farei all-in. In questo senso sarà importante la fase difensiva: noi, soprattutto in casa, abbiamo sempre espresso un buon livello di difesa. Per il resto sarà importante gestire il ritmo e non subire troppi strappi. Dobbiamo essere solidi e duri, cercare di avere qualcosa in più nel finale in termini di lucidità e qualità”.

 
Ufficio Stampa
A.S. Pistoia Basket 2000
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