Pistoia-Venezia, Quarisa: “Reyer, ce la giocheremo”

Pistoia-Venezia, Quarisa: “Reyer, ce la giocheremo”

Parlano il giocatore veneto e l’allenatore della OriOra

di Barbara Palmieri

Il protagonista di turno della consueta conferenza stampa di metà settimana dell’OriOra Pistoia è stato Andrea Quarisa. Questa l’analisi del pivot biancorosso sul momento della squadra, scottata dalla brutta sconfitta rimediata a Brindisi: “Siamo stati in partita i primi cinque minuti e poi ci siamo sciolti. Dispiace perché venivamo da ottime prestazioni casalinghe e buone settimane in palestra. Appena tornati a Pistoia ci siamo messi a lavoro per capire cosa non ha funzionato dal punto di vista tecnico-tattico ma soprattutto da quello mentale. Sono convinto che sia stato solo un incidente di percorso, anche perché non era mai successo che lasciassimo andare così la partita. Ora con Venezia ci aspetta un bel banco di prova per voltare pagina, davanti alla nostra gente”.

Sulla prossima sfida: “Dovremo dimostrare di aver imparato la lezione di Brindisi, tenendo alta l’attenzione per tutti i 40 minuti. Magari avrei preferito trovare un’altra squadra in questo momento, ma il livello dell’avversario deve essere un ulteriore stimolo per fare bene. Stiamo lavorando duro per poter competere contro i campioni d’Italia e abbiamo delle armi per far loro del male: insomma, ce la possiamo giocare”.

Quarisa, veneziano di nascita, ha parlato anche della difficile situazione in laguna: “È stato un duro colpo perché non succedeva da molto tempo un evento atmosferico di queste proporzioni. Sono tornato il primo giorno libero per dare una mano e supportare i miei amici: ho visto brutte scene che mi hanno fatto male. Tuttavia siamo gente tosta e sono convinto che ci rialzeremo. Domenica sarà una giornata particolare, contro la squadra della mia città e con tante persone a me vicine che saranno sugli spalti: speriamo di ben figurare”.

Dovendo fare un primo bilancio a livello collettivo e individuale, il centro scuola Treviso si è espresso così: “Potevamo avere una o due vittorie in più, penso alla gara di Reggio Emilia e soprattutto a quella in casa con Roma. Ma voglio guardare il bicchiere mezzo pieno perché stiamo crescendo, il gruppo è unito e insieme stiamo bene. A livello individuale faccio il possibile per farmi trovare pronto, per me grande traguardo essere in A1 e lavoro duramente per crescere e migliorare”.

Michele Carrea All.

 

Impegno casalingo da cuori forti per il Pistoia Basket, che domani (palla a due ore 17.30) ospiterà i campioni d’Italia della Reyer Venezia. Queste le parole di coach Michele Carrea alla vigilia della sfida del PalaCarrara tra OriOra e Umana: “La squadra è carica, motivata e sta mediamente bene, a parte una problematica al ginocchio di Landi che si porta dietro da un po’. Tuttavia c’è grande disponibilità da parte del giocatore e sono rimasto impressionato dal suo desiderio di esserci: vedremo quale potrà essere il suo apporto. Complessivamente è stata una buona settimana, come del resto lo era stata anche quella che portava alla trasferta di Brindisi”.

Sulla sconfitta in terra pugliese, Carrea ci tiene a sottolineare un aspetto: “Siamo una formichina che ogni domenica deve provare a scalare un muro e a volte può capitare che questo muro sia talmente alto da incuterci un po’ di sconforto e farci smettere di scalare. Questo non deve succedere e siamo estremamente dispiaciuti di non aver provato a competere fino in fondo contro Brindisi. Però siamo tutti chiamati a razionalizzare le difficoltà, altrimenti faccio fatica a gestire gli equilibri dello spogliatoio: basta guardate il roster di Venezia per capirlo. È chiaro che abbiamo voglia di dare e di darci una gioia, tuttavia è necessario rimanere obiettivi e tenere presenti i dati di realtà”.

Sulla Reyer: “Non si può preparare una partita su 12 giocatori, con mille assetti possibili, senza nemmeno sapere quale sarà il quintetto: pertanto, secondo me, la cosa migliore è pensare a noi stessi. L’unico piccolo vantaggio è che le loro prime e seconde linee di ogni spot, play a parte, sono similari, quindi proveremo a impostare una gara contro i ruoli anziché i singoli. Questo ci permetterà di snellire i concetti per renderli più fruibili, continuando contemporaneamente a lavorare per migliorare il nostro basket. Salvare la faccia senza due punti m’interessa poco: proveremo a vincerla cercando di contenerli nell’area e, magari, provando ad accelerare il gioco quando ci sarà l’occasione”.

Venezia arriva alla sfida avendo riposato in Europa: “Non si può negare che questo aspetto possa influire. L’impegno nelle coppe europee pesa molto e questo si riverbera sugli equilibri del campionato. Ho sempre pensato che il calendario contasse poco, ma in questa serie A non è così: basti pensare che nel girone di ritorno potremmo giocarci la stagione in due trasferte nel giro di quattro giorni, a Cremona e a Pesaro. Bisogna fare in modo che ci sia più equilibrio, ovviamente non solo per quanto riguarda Pistoia ma nell’interesse di tutta la Lega”.

 

Uff stampa OriOra Pistoia Basket

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