Preview Serie A 7° Giornata: esordio nel passato per Pullen, Milano al secondo derby in 7 giorni

di Gabriele Leslie Giudice

ENEL BRINDISI – GRANAROLO BOLOGNA Tappeti rossi spiegati al Palapentassuglia per l’esordio di Pullen. Comincia un campionato nel campionato per Brindisi, ora provvista di un pacchetto guardie potenzialmente illegale, spinto dalla forza motrice di due che possono comodamente offrire 50 punti ad allacciata di scarpe, considerando che il solo Denmon in 5 giorni ha consumato tutte le Bic dei refertisti segnandone 61 (!). La Virtus si immerge nella contesta con la consapevolezza di essere un aggregato solido e duro alla resa, frutto di un lavoro sulla quantità che sta premiando Valli e che potrebbe essere il punto di inizio di una storia più rosea delle ultime vissute dalla gloriosa Vu Nera. UMANA REYER VENEZIA GIORGIO TESI GROUP PISTOIA Match da trasformare in mangime per la rincorsa alla vetta in casa Reyer, che oltre ad aver aggiunto un nobile ghostwriter come Nelson sta vedendo sbocciare nei suoi prati un Julyan Stone decisivo e straripante, che all’ultimo respiro ha spinto Bologna in fondo alla rupe e che può davvero divorare avversari con quei doni fisici di cui il 2 dispone, che gli permettono di spingere la transizione con una potenza complicata da gestire dai pari ruolo, che spesso gli contano 15 centimetri di scarto. Non offrono risposte a questa caratteristica i piccoli di Pistoia, capitanati però da vecchie volpi del parquet come Filloy e Cinciarini, reduci da 2 sconfitte consecutive che hanno bloccato la Giorgio Tesi nello stagno fangoso della media-bassa classifica, ferma ad appena 4 punti. E non sembra proprio questa l’occasione per rilanciarsi. Ma a Paolo Moretti, si sa, i miracoli spesso scappano dalle mani. DOLOMITI ENERGIA TRENTO – VANOLI CREMONA Le due più raggianti sorprese d’annata a confronto all’ombra delle Alpi, con la percezione inaspettata che oggi questo incrocio valga un posto in zona playoff. La Vanoli è addirittura quinta, ha asfaltato Brindisi a domicilio e vincendo si ritroverebbe davvero in mezzo alle grandi, forte di un roster sorprendente ed estremamente competitivo. Prima missione per Pancotto arginare la coppia Owens-Mitchell, seconda sperare nella verve infinita di un Hayes che ultimamente gioca solo in smoking. CONSULTINVEST PESAROUPEA CAPO D’ORLANDO Il cuore gigante di Pesaro riapre al campionato in un match più equilibrato di quello trionfale contro la Virtus Roma. Arriva l’Upea, forte della firma di Sek Henry (liberato da Brindisi) e saziata in parte dalla vittoria a domicilio contro la Juve Caserta. In palio punti fondamentali per la costruzione della salvezza, in una partita che immaginiamo come un testa-a-testa ravvicinato tra due squadre che non tendono ad innestare la quarta ma che piuttosto nelle salite sanno stirare la prima per non perdere contatto e contesa: perchè le salvezze si costruiscono con cuore e sudore prima di tutto, e per rendere chiaro il concetto, ci serviamo di questo viaggio a stretto contatto tra i volti dell’Adriatic Arena. http://youtu.be/Cm7h52jvrgw OPENJOBMETIS VARESE EA7 EMPORIO ARMANI MILANO Milano è al secondo derby di fila, Varese getta Christian Eyenga alla faccia della siccità di vittorie che ha colpito la banda del Poz nelle ultime 4 uscite. L’occasione di rilancio è più che nobile, Milano non trova il giusto bicchiere d’acqua per interrompere le sue balbuzie e se c’è una cosa che Varese sa fare è incendiare. Ma questa è solo una delle tante combinazioni possibili tra due squadre lunatiche ed ancora lontane da una prestazione stabile. Tutto ciò porta a pensare che il derby a Masnago lo deciderà un singolo (forse non Gentile, in dubbio per fastidi alla schiena) perchè sennò che derby sarebbe? BANCO DI SARDEGNA SASSARISIDIGAS AVELLINO Sassari-Avellino rischia di diventare uno dei Monday Night più frizzanti di tutta la stagione: a confronto compagini talentuose ed ambiziose, che sanno divertire e giocare ottimo basket. Avellino si presenta come un ottimo deterrente alla run and gun Sassarese, ha esterni abbastanza agili per tenere il passo di Dyson e muscoli nelle gambe per arginare le elevazioni canguresche di Lawal, frapponendogli in Anosike un centro vivace ed incredibilmente sostanzioso. Per la Sidigas sarà decisiva la fase offensiva, che statistiche alla mano sembra ancora farraginosa (74.2 di media sono pochi per insidiare davvero le corone del campionato), ma che nelle ultime due giornate ha prodotto 81 punti prima e 88 poi, a conferma che con una piena maturazione le cifre statistiche attuali potrebbero prendere pieghe completamente differenti.

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