Reggio Emilia – Milano: le Pagelle: SuperGentile e Moss tengono a galla un’EA7 allo sbando, Che Rimas!

di Michelangelo Arrigoni

  Grissin Bon Reggio Emilia All. Menetti: 7 Partita preparata alla perfezione per il coach della Grissin Bon, attualmente uno dei migliori coach d’Italia. Bravo, ma anche fortunato ad avere una squadra così volonterosa e ricca di talento e determinazione. Ospitare i campioni d’Italia non è mai facile, uscirne così è da stratega. Cinciarini: 7 Partitona dell’azzurro che gioca a meraviglia i pick ‘n roll coi lunghi, carta vincente di una gara che si è vinta nel pitturato nonostante le tante triple importanti di Kaukenas e co. Polonara: 6,5 Grande coraggio e intensità, pecca un po’ di precisione ma abbonda di cuore e di energia, segna la tripla del 54-54 pari che blocca l’emorragia e ferma la minifuga milanese. Della Valle: 6.5  Partita di grande spessore quella della guardia ex Ohio St. Unico neo di una partita quasi perfetta il libero sbagliato nel finale, che, a sliding doors differenti, avrebbe potuto dare il successo all’EA7. Cervi: 7 Ottima gara la sua, bene in coppia con i portatori di palla sugli innumerevoli pick ‘n roll giocati. Ha il merito di trovarsi libero in area nell’azione conclusiva per raccogliere il cioccolatino di Kaukenas e segnare il libero che dà la vittoria alla Reggiana. Kaukenas: 8 (MVP BASKETINSIDE.COM) Longevo, spregiudicato, leader, condottiero, elegante, spietato: Rimantas Kaukenas spiega ancora a tutti come l’età che avanza sembra quasi migliorarlo soltanto. Segna da ovunque e firma il pallone della vittoria, anche se a metterlo nel cesto è Cervi. Grazie a lui, oggi, Reggio Emilia fa rimas con primo posto. Mussini: 6 Una tripla segnata, un paio di errori, ma poco incisivo sulla gara quando impiegato. C’è ancora tempo per diventare definitivamente campioni, piccolo Musso. Lavrinovic: 6,5 Fa ciò che vuole con Kleiza, bullizzando il connazionale su ogni centimetro della sua metà campo difensiva. Per il resto, la solita vecchia classe che Ksistof non dimentica mai di avere. Taylor: 6,5 Efficace è la parola giusta per descrivere la sua partita: si applica perfettamente negli schemi di Menetti che lo vedevano come mina impazzita dell’attacco reggiano e boom: nove punti in 20 punti tirando discretamente e mettendo in gran difficoltà pure David Moss. Io un posticino per lui, cercherei di trovarlo anche quando tornerà Drake. Pechacek SV Olimpia EA7 Milano Gentile: 7,5 Oggi Alessandro ha montato le big balls e ha giocato una delle più belle partite che abbia mai disputato in carriera. Follia la tripla dall’angolo nel quarto quarto, se avesse segnato il libero prima di quello tirato per il pareggio, probabilmente parleremmo di vittoria milanese. 23 punti che trasudano strapotenza da tutti i pori. Samuels: 6 Siamo alle solite, bene in attacco, osceno in difesa. Con lui in campo, il pitturato milanese ha più buchi del groviera. Brooks: s.v. L’NBA, il talento più forte in Italia, colui che porterà l’Eurolega a Milano: di cose del genere se ne dicevano a fiotti prima della stagione. Oggi resta un giocatore sempre più ai margini di una squadra, sempre più malvisto da tifosi, compagni e staff tecnico. 5 minuti e 0 punti sono una risposta. Kleiza: 5 Che orrore, che orrore! Di buono la sua gara ha solo la tripla del 68-66 a metà quarto quarto, per il resto: avanti il prossimo. Ragland: 6 Parte molto bene, finisce quasi da eroe (eccezionale la bomba del 75 pari), in mezzo c’è tanto nulla. Bisogna lavorare sulla costanza di un giocatore che può essere veramente determinante per il prosieguo stagionale milanese. Melli: 6 Una raddrizzata alla mira durante la gara poteva anche darla, ma in difesa è forse il migliore insieme a Moss. Sufficienza d’ufficio. Meacham: s.v. 10 minuti alla sua maniera, senza infamia e senza lode. Incide meno di chiunque, ma almeno non lo fa in negativo. Moss: 6,5 Difesa, triple, penetrazioni: per metà gara era l’uomo da solo al comando di un’Olimpia sbandata. Poi riceve meno palloni complice Gentile in the zone, e cala anche il suo apporto in attacco. James: 5,5 Partendo dalla premessa che per alcuni dello staff tecnico milanese è già un miracolo se il fratello di Delroy si regga ancora in piedi, oggi è nullo difensivamente (strano visto i precedenti) e in attacco abbastanza goffo. Cerella s.v.

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