Umana Reyer Venezia: Casarin: “L’idea fondante di questa società è la partecipazione, la condivisione con la città, il territorio”

Interessante intervista a tutto tondo rilasciata dal Presidente dei Campioni d’Italia

di Marco Muffatto

Sulle colonne dell’edizione odierna di Tuttosport il Presidente dell’Umana Reyer, Federico Casarin,  ha fatto il punto nel post vittoria in Coppa Italia

Sorpresa quando Venezia vince:

“Forse perché la nostra attitudine è avere un atteggiamento equilibrato, senza voglia di apparire. Detto questo il 16 resterà nella nostra storia Ha vinto anche la Reyer femminile. Siamo partiti nel 2006, col progetto di Luigi Brugnaro, in B2, l’equivalente dell’attuale C Gold. Nella storia la Rever non ha mai avuto questi picchi. Nel percorso siamo stati bravi e fortunati, ma continuiamo a guardare avanti con grane ambizione. Dopo un avvio alterno causa doppio impegno Serie A-Eurocup, anche qualche occasione persa, abbiamo un cammino ancora lungo. La trasferta di Brescia in Eurocup, due gare importanti in A contro squadre che ci precedono, Cremona e poi Brindisi in casa, in un campionato equilibrato e complicato”.

Sulla capacità di investire sui giovani:

“L’idea fondante di questa società secondo Brugnaro è la partecipazione, la condivisione con la città, il territorio. La più grande soddisfazione, al di là dei risultati è proprio l’interesse che si è creato. Puntiamo alla continuità, le 5 semifinali scudetto maschile e le 5 femminili ne sono conferma. Si può perdere, ma il club va avanti”.

Progetto Reyer, anche a livello nazionale:

“Adesso siamo a 42, con una del Lazio e una della Toscana che si sono aggiunte nei giorni scorsi. Poi abbiamo la Reyer School Cup, premiata lo scorso anno come miglior progetto marketing da LBA. E’ un torneo cui partecipano 48 istituti scolastici superiori della città metropolitana e coinvolge circa 40.000 studenti. Lia un grande valore sociale. E la frase emblematica è di una ragazza la scorsa stagione: “Prima eravamo una classe, adesso siamo una scuola” Perché tutti i ragazzi partecipano, tra gruppi di cheerleaders, chi fa comunicazione. Si giocano 95 partite”.

Un pensiero alla squadra satellite in A2

“Due anni fa abbiamo acquistato il Basket Chiusi in Toscana. Partita dalla promozione è in C Gold, prima Crediamo possa diventale la vera cantera, ma vogliamo fare i passi giusti, un percorso di crescita, senza bisogno di acquisire diritti sportivi”.

Progetto dell’arena metropolitana:

«No, è un obiettivo, stiamo seguendo l’iter e aspettiamo valutazioni e risposte senza porci limiti di tempo».

I cambiamenti ai piani alti in LBA:

“Non vogliamo essere protagonisti, o meglio vogliamo esserlo con tutti i club. Abbiamo questa assemblea molto importante, il 26. Bisogna dare continuità alla crescita evidente del nostro basket di vertice. Quante squadre in A? E’ uno dei temi che saranno esaminati dalla nuova dirigenza, l’ideale sarebbe non essere più dispari ed è sicuro che è il calendario con le coppe è pieno”.

La chiave è la continuità:

“Sono convinto da sempre che sia la strada. Walter De Raffaele è con noi dal 2011 ei risultati parlano, ma anche il lavoro in Coppa è stato eccellente. Francesco Benedetti, responsabile del settore giovanile, è qui dal 2007, gli assistenti Alberto Bilio e Gianluca Tucci sono dal 2010, il team manager Marno Saloli giocava già con noi e dopo è tornato. L’idea di creare un gruppo è forte, ma non da oggi. Altri stranieri sono rimasti con noi per anni, penso a Young e Peric. così, ci si compatta, si cresce assieme. Certo, i risultati aiutano, ma qui, anche se arrivano stelle, devono rinunciare a parte del proprio ego. Si passa dall’io al noi. Resistiamo alla tentazione di cambiare”.

0 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy