Reyer Venezia, presentata la stagione con Casarin, Spahija e Molin

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Nella tarda mattinata di ieri, al termine del primo allenamento stagionale, il Presidente Federico Casarin e coach Neven Spahija hanno parlato in conferenza stampa, trattando diversi temi.

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Di seguito le dichiarazioni complete.

Federico Casarin: “Inizia il diciottesimo anno del progetto Umana Reyer, ma l’emozione è sempre la stessa con nuovo entusiasmo e sogni da vivere e trasmettere insieme. Ci aspetta un campionato importante, sarà bello esserci e siamo contenti di aver allestito una squadra che può regalare soddisfazioni. Non possiamo garantire le vittorie, ma sempre il massimo impegno e dedizione. Siamo contenti di continuare con coach Spahija, abbiamo firmato giocatori che sono lo specchio dell’idea del gioco del coach”.

Neven Spahija: “Sono molto contento, è la mia prima stagione dall’inizio e ho tanta voglia di lavorare ed entusiasmo. Ho scelto i giocatori, sono preparato a questa responsabilità. Abbiamo cambiato sette giocatori, siamo più giovani e abbiamo equilibrio tra gioventù ed esperienza, c’è il giusto mix. Questa squadra non l’ho costruita da solo, e voglio ringraziare i miei colleghi a partire da Mauro Sartori, Eugenio Dalmasson e il Presidente Federico Casarin. Abbiamo guardato ore ed ore di video per scegliere gli atleti giusti. Dunque abbiamo giocatori giovani, il più piccolo è Davide, che però ha già giocato in Serie A.
Lo stile di gioco sarà lo stesso, dovremo alzare il livello difensivamente, mettendo più aggressività. Questa dev’essere la nostra mentalità. La versatilità dei giocatori è sempre stata una prerogativa delle mie squadre, atleti che possono ricoprire di posizioni.

Federico Casarin: “E’ stato un mercato ampio, di caratura internazionale. Complicato, ma affrontato con grande raziocinio, la competizione per i giocatori che abbiamo firmato era soprattutto con società estere. E ‘stata una grande soddisfazione il fatto che tutti i nuovi arrivati abbiano espresso gratitudine. Sarà poi il campo a parlare, ma siamo tutti entusiasti. L’Eurocup? E’ una competizione che riserva sorprese, bisogna avere anche fortuna. E’ difficile ma prestigiosa e abbiamo l’ambizione di giocarla da protagonisti.

Squadra con giocatori giovani, si è costruito in prospettiva? Anche con il coach abbiamo iniziato un percorso pluriennale, l’intento è stato lo stesso con i giocatori. Il gruppo è fondamentale, bisognerà creare una nuova sinergia e trovare la chimica giusta, questa sarà la chiave per il nostro futuro”.

Nella tarda mattinata odierna l’assistant coach Emanuele “Lele” Molin è stato presentato in conferenza stampa al Palasport Taliercio.

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Dichiarazioni

Con che spirito intraprende questa avventura coach?

Sento l’emozione di essere arrivato in un’organizzazione che è molto sentita e seguita nel territorio ed ora posso dire che rappresenta il nostro territorio, essendo nato da queste parti. Essere parte di questo progetto in questo momento storico, con l’ambizione di scrivere una nuova pagina, mi da grandissima motivazione. Entrare nella Reyer è un passo importante per chiunque, soprattutto per quello che rappresenta questo club e per ciò che vogliamo trasmettere ai nostri tifosi: esempio, etica, appartenenza, voglia di fare. Inizia un nuovo corso, sono molto motivato.

Che squadra vedremo?

Coach Spahija ha già spiegato le caratteristiche che vuole in questa squadra: avremo la possibilità di essere aggressivi, di giocare un basket veloce, trasformando la difesa in attacco nel minor tempo possibile. Abbiamo grandi qualità atletiche, difensivamente costruiremo una difesa di grande identità dove tutti i giocatori si sentiranno coinvolti. Sarà una pallacanestro di ritmo, letture e scelte molto rapide nel gioco offensivo.

Nuovo ciclo che si apre, sente la responsabilità?

Mi sento molto responsabile anche se non sono il capo allenatore, ovunque io abbia lavorato nel ruolo di assistente ho sentito la responsabilità, cercando di lavorare nel modo migliore in empatia con il club per raggiungere gli obiettivi. Sono io il primo a domandarmi se il lavoro è stato fatto bene. Mi sento già inserito bene in questa organizzazione e ringrazio il Presidente Casarin, coach Eugenio Dalmasson e tutti i membri dello staff. Mi fa molto piacere sentire la stima di Neven, ho la responsabilità di soddisfare le aspettative del coach e del club e voglio contraccambiare tutta l’importanza che stanno dando al mio ruolo.

Le piace allenare ragazzi giovani come quelli presenti nel roster orogranata?

Mi piace molto stare con i giovani, allenarli e farli crescere, mi piace la gioventù. Se hanno la giusta attitudine mentale è bello allenarli, è bello avere la possibilità di trasmettere quello che io ho vissuto, cercando di essere il miglior insegnante possibile. Ho già percepito che c’è molta volontà da parte di tutti ad essere migliori, arrivare in palestra e lavorare.

Coach Spahija ha associato più volte il suo nome alla difesa. Cosa dobbiamo aspettarci?

La squadra ha due peculiarità: atletismo che questo permette di proporre una difesa che con l’aggressività condiziona l’avversario, senza aver timore. L’altra peculiarità è il motore che hanno questi giocatori, ovvero l’energia che sprigionano quando giocano. È un valore tecnico ed emotivo importante. Inoltre avremo una spinta importante dal nostro pubblico, so da avversario cosa significa giocare al Taliercio e questo aiuterà la squadra a performare.

Uff stampa Umana Reyer Venezia