ROAD TO F8 2018 – Sidigas Scandone Avellino

Ecco come arriva la testa di serie numero 1 del tabellone delle Final Eight a giocarsi la Coppa Italia, dieci anni dopo il suo unico trionfo.

di Davide Scioscia

La Sidigas Avellino si presenta a queste Final Eight come una delle favorite alla vittoria finale e da capolista del campionato di Serie A (14-5 il record), cosa mai accaduta prima nella storia della Scandone, che quest’anno compie 70 anni. I meriti di questo risultato straordinario, seppur siamo ancora nella fase centrale della stagione, sono da attribuire a tutta la squadra, che ha espresso finora una pallacanestro a tratti eccellente, arrivando ad essere prima sia nella percentuale dei tiri da due che in quella da oltre l’arco. Non c’è dubbio, il DS Nicola Alberani ha fatto un ottimo lavoro nel ricostruire una squadra che veniva dalla seconda Semifinale Scudetto persa in due anni: sono arrivati alla corte di coach Sacripanti i giocatori giusti per costruire una squadra di sistema, modello che ha seguito la Venezia scudettata dello scorso anno. Tra le tanti luci che hanno costellato il cammino della Sidigas fino a questo momento, non possiamo non mettere in primo piano Jason Rich, autentico leader offensivo dei Lupi e dell’intero campionato, ma è il contesto attorno a lui che sembra essere il vero punto di forza di questo roster, tra cui spiccano anche i vari Filloy, Leunen e Scrubb. A dieci anni di distanza dall’unica vittoria nelle F8 della Scandone, riusciranno gli uomini di Sacripanti a riportare la coppa in Irpinia? Già il primo avversario è da prendere con le pinze (la mina vagante Cremona), di sicuro non sarà facile, ma, per quanto dimostrato dai biancoverdi finora, gli ingredienti per vincere sembrano esserci tutti.

LA STELLA
Nonostante abbiamo già fatto intendere che la Sidigas di quest’anno sia una squadra che si esprime alla grande quando tutti i giocatori danno il proprio contributo, una grande squadra deve comunque possedere un leader: nel caso della Scandone si tratta di Jason Rich. Il nativo di Pensacola è decisamente alla sua miglior stagione in Italia, i numeri lo dimostrano: è il capocannoniere del campionato con giusto 20 punti di media ad allacciata di scarpe ed i compagni spesso si affidano alle sue giocate nei momenti chiave.

CHI SALE
Come detto, non è il solo Rich a fare le fortune dei biancoverdi. Quest’anno Avellino dispone di diversi giocatori che possono caricarsi la squadra sulle spalle, dal solito Ariel Filloy, che da un momento all’altro può inventarsi una giocata per spaccare la partita, fino a Maarty Leunen, giocatore infinito, che in campo fa praticamente di tutto, anche il regista, passando per Thomas Scrubb, vera e propria rivelazione della Sidigas, uomo sempre al posto giusto nel momento giusto, senza dimenticare il contributo sotto canestro di Hamady Ndiaye, che spesso si è rivelato un fattore nel pitturato, nonostante la tecnica non proprio eccelsa.

CHI SCENDE
A livello individuale sono da segnalare le performance discontinue di Wells, Fitipaldo e Fesenko: il primo alterna spesso al suo strapotere fisico alcuni problemi di natura psicologica, che gli sono costati qualche tecnico di troppo; il play uruguagio, arrivato come sostituto di Joe Ragland, finora non ha entusiasmato del tutto, complice anche un infortunio alla mano che lo ha tenuto fuori per più di un mese; infine, il pivot ucraino quest’anno ha fatto più fatica, soprattutto a causa degli ormai noti problemi al ginocchio che lo tormentano dalla scorsa estate. Crediamo in ogni caso che tutti e tre possano dare un contributo migliore da qui in avanti e magari a partire proprio dalla sfida di domani a Firenze.

IL ROSTER
#0 Andrea Zerini (205-A/C-88) 2.9 ppg, 2.9 rpg, 0.8 apg
#1 Dezmine Wells (196-A-92) 11.5 ppg, 2.9 rpg, 1.2 apg
#6 Bruno Fitipaldo (184-PM-91) 8.2 ppg, 1.2 rpg, 3.6 apg
#8 Emin Mavric (201-A-98) 1.0 ppg, 0.5 rpg
#9 Shane Lawal (208-C-86) inattivo
#10 Maarten Leunen (206-A-85) 8.6 ppg, 6.8 rpg, 3.8 apg
#11 Thomas Scrubb (198-A-91) 9.7 ppg, 4.6 rpg, 1.2 apg
#12 Ariel Filloy (190-PM/G-87) 10.3 ppg, 2.3 rpg, 3.3 apg
#24 Lorenzo D’Ercole (193-PM/G-88) 2.8 ppg, 1.4 rpg, 0.6 apg
#25 Jason Rich (191-G-86) 20.0 ppg, 2.8 rpg, 2.7 apg
#44 Kyrylo Fesenko (216-C-86) 10.0 ppg, 5.6 rpg, 1.4 apg
#55 Hamady Ndiaye (213-C-87) 6.0 ppg, 4.7 rpg
#57 Salvatore Parlato (196-A-86) 0.3 apg

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