Roma – Siena, le pagelle: la mano di Haynes batte la strapotenza di Mbakwe

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ACEA ROMA – MONTEPASCHI SIENA 89-93 (28-24; 36-43; 64-68) ACEA ROMA Goss 6: decisamente meglio nella ripresa dopo un primo tempo in sordina, non regala assist ai compagni ma è comunque prezioso nel cogliere i falli avversari in penetrazione. Jones 6: sgomita su ogni possesso, impone la sua stazza e fa la voce grossa in attacco. Serve inoltre 3 assist, a testimonianza di una partita in cui avrebbe meritato mezzo voto in più se si fosse ricordato di difendere il perimetro dai tiratori senesi. D’Ercole SV: fugace apparizione con un errore al tiro, non giudicabile. Hosley 7: a totale disposizione dei compagni ed autore di ben 8 assist e 3 recuperi, visto che le sue conclusioni stasera proprio non volevano entrare. Con un suo 20% in più al tiro (2/9 totale) avrebbe regalato la vittoria a Roma. Mayo 7,5: è il top scorer Acea. Nonostante 5 (banali) palle perse, ha la stessa valutazione di Haynes, grazie ad assist rimbalzi e falli subiti. Una partita che l’ha visto iniziare e terminare ad un ritmo indiavolato. Baron 5: timido, altalenante. Si prende responsabilità solo quando si ritrova con la palla in mano a pochi secondi dal termine ed è costretto a concludere. Difensivamente proprio non ci siamo. Szewczyk 5: la scarsa condizione fisica lo penalizza. 9′ giocati con la lingua di fuori (non di Jordanesca memoria) ed una inconsistenza nel dar fastidio ai lunghi avversari che infastidisce il pubblico di casa. Moraschini SV: sceso in campo per ben 5′, in pochi se ne sono accorti. Mbakwe 8: dominatore incontrastato del pitturato. Non ci stupiamo di certo che i lunghi avversari di turno non sappiano davvero che pesci prendere. Semplicemente immarcabile, MVP mancato dell’incontro (18pt 26 val), nonostante qualche passaggio a vuoto. MONTEPASCHI SIENA Viggiano 5: appannato e lento. Il risultato, contro avversari fisici e veloci come i giocatori dell’Acea, è un quinto fallo che lo esclude dalle rotazioni in appena 11 minuti sul parquet. Hunter 5,5: senza infamia e senza lode. L’impegno ed il sudore profuso sono per lo più inefficaci contro Mbakwe & company. Piccolo passo indietro dopo le recenti prestazioni positive. Cournooh SV: solo 3′ in campo, conditi comunque da un canestro. Periodo no per la giovane promessa del basket italiano, ma si intravede la luce in fondo al tunnel. Haynes 9: MVP. Un killer con il suo tiro da 3pt (6/7) ed i tiri liberi (6/6), scoraggia a più riprese la rimonta dei padroni di casa. Leader emozionale e concreto di un match da vero protagonista, 24pt per 25 di valutazione. Carter 7: fare sempre la cosa giusta. Filosofia applicata al basket dal numero 11 biancoverde; il tiro entra e non entra, ma la qualità delle scelte rasenta, in tutti i contesti di gioco, la perfezione. Janning 7,5: c’è lo zampino del jolly di Crespi in questo incontro. La sfrontatezza al tiro non è mai mancata al tiratore senese, ma se è il finalizzatore di perfette azioni corali, il risultato è una macchina da punti inarrestabile. Ress 7: il capitano toglie minuti sul campo ai compagni pariruolo Hunter ed Ortner, perché la sua esperienza è fondamentale, soprattutto nell’ultimo quarto, con tante piccole giocate che, sommate insieme, vogliono dire vittoria. Ortner 5,5: 4 rimbalzi offensivi importanti, intervalli di utilità in 11′ di sofferenza difensiva, in cui si fa trovare goffo ed impreparato contro avversari più veloci. Nelson 6,5: inizio fortissimo e convincente, ed un lento assestamento condito da qualche palla persa di troppo, 4. Lampi di assoluta magnificenza cestistica alternati ad errori sconcertanti. Discontinuo ma preziosissimo. Green 5: totalmente avulso dalla gara, il suo talento lo porta a segnare 3 canestri comunque importanti. Ma non è certo questo l’apporto che ci si aspetta dal leader offensivo della squadra in questo campionato.

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