Scavone: “Trieste tra le big nel giro di due anni”

Scavone: “Trieste tra le big nel giro di due anni”

Il neo presidente giuliano fissa gli obiettivi del nuovo corso, puntare ad essere nell’élite del campionato italiano nel giro di due stagione e perché no migliorare i risultati rispetto alla gestione Stefanel provando a vincere lo scudetto

di Marco Novello

Da poco è entrato ufficialmente nell’organigramma societario, ma Luigi Scavone, boss di Alma Agenzia per il Lavoro, ha già le idee ben chiare su come riportare il basket giuliano agli antichi fasti. Intervistato dalla “Gazzetta dello Sport” il presidente lucano è un fiume in piena parlando dei suoi diversi interessi; è nota, infatti, la partnership che lega l’agenzia interinale al mondo delle corse essendo lo sponsor principale del team Pramac, ma l’amore verso la palla a spicchi ha radici ben più profonde. Scavone spiega innanzitutto come mai solo ora sia entrato in prima persona nell’organigramma della società alabardata: “Entrando in Serie A, in un ambiente completamente professionistico, occorreva dare all’esterno, soprattutto ai nostri partner come Allianz, una figura direzionale nella guida del club. Ed il proprietario, come nel mio caso, è la figura più indicata. Ma molte delege rimangono a Gianluca Mauro, presidente uscente e mio primo collaboratore”, ma dopo aver messo in chiaro le cose si torna subito a parlare di basket “Da bambino giocavo a Potenza. Amo la Nba, il mio idolo è da sempre Michael Jordan, un asso inarrivabile. Tifavo Milano ai tempi dell’Adecco che è un marchio mio competitor e prima di prendere Trieste ero stato contattato per acquisire Pesaro”. Se quell’amore giovanile verso la squadra meneghina può far storcere più di qualche naso ai tifosi della “Curva Nord”, visto che lo sgarbo fatto da Stefanel (spostò praticamente in toto la squadra da Trieste a Milano n.d.r.) è ancora una ferita non del tutto cicatrizzata nel capoluogo giuliano, il presidente di Alma ci tiene comunque a precisare come Trieste le sia già entrata nel cuore “Sì, è una città a misura d’uomo dove il tempo sembra essersi fermato. La piazza ci è stata vicino in questa scalata. L’ambiente è perfetto. Siamo molto contenti del rapporto con la comunità triestina e le sue istituzioni. Ho preso anche casa.” Ovviamente ora ci sarà da affrontare il primo anno nella massima serie dopo ben quattordici anni di assenza, ma il salto di categoria non spaventa il nuovo numero uno della Pallacanestro Trieste “Vogliamo rifare la storia vincente di Trieste, rievocando i successi di Stefanel. Per l’anno prossimo puntiamo ad una dignitosa metà classifica ma dal 2020 punteremo al vertice. Lo scudetto è il mio obiettivo”, sogni ambiziosi per una società che vuole tornare grande nell’immediato riportando così Trieste laddove le spetta. Infine due battute sul mercato, ma da bravo imprenditore Scavone nasconde le proprie carte vincenti dichiarando “Non faccio nomi. Ci penserà il coach a prendere quelli buoni. Dalmasson è a Trieste da 8 anni, ha altri 2 anni di contratto, farà con noi il decennale. Azzardando un paragone Nba, Eugenio è il nostro Popovich”. Idee chiare, società solida alle spalle e tanta voglia di riportare il basket triestino ai vertici come negli anni ’90, Scavone farà indubbiamente sognare tutti i nostalgici tifosi alabardati che vogliono definitivamente mettere alle spalle l’era Stefanel per centrare uno scudetto che manca da davvero da tanto, troppo tempo in Venezia-Giulia.

Fonte: La Gazzetta dello Sport

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