SERIE A, Playoff 2017 – Umana Reyer Venezia

SERIE A, Playoff 2017 – Umana Reyer Venezia

Con la post-season alle porte, vediamo come Venezia si presenta a questo appuntamento. Punti deboli e punti di forza degli orogranata.

di Andrea Ferronato

L’Umana Reyer si presenta alla post-season con grandi intenzioni: la squadra di De Raffaele, dopo un inizio non del tutto convincente, ha saputo ingranare da novembre in poi, seguendo un ruolino di marcia che non ha avuto eguali nel campionato. Dopo un prevedibile calo vissuto a febbraio – in concomitanza con le Final Eight (eliminazione ai quarti per mano di Brescia) – gli orogranata sono ripartiti, forti anche degli innesti di Stone e Batista (quest’ultimo usato con il contagocce) e dei fondamentali recuperi dai rispettivi infortuni di Tonut e Ress. Venezia ha terminato con pieno merito al 2° posto in classifica alle spalle della sola Milano, unica squadra ad aver fermato la Reyer nelle ultime 10 partite (9 W – 1 L): in questo ciclo di gare, è da risaltare il dato dei punti subiti (73.3), indice di una grande crescita del collettivo veneziano che ha saputo trarre esperienza anche dall’avventura europea in Champions League, culminata con l’inaspettato traguardo delle Final Four (4° posto finale). Avversario della Reyer ai quarti di finale dei Playoff Scudetto sarà la The Flexx Pistoia: il roster di Esposito vanta un record di 13 vittorie e 2 sconfitte (una rimediata propria contro i lagunari) al PalaCarrara, mentre lontano da casa fatica enormemente a fare risultati positivi (2 W – 13 L). Venezia partirà sicuramente con i favori dei pronostici ma, per chiudere la serie in 3 o 4 partite, è necessario uscire indenni dalle prime due sfide che si giocheranno al Taliercio.

LA STELLA

Siamo convinti che questi saranno i playoff della consacrazione per Stefano Tonut: il talento triestino, classe ’93, è riuscito a bruciare le tappe dopo lo stop obbligato per i noti problemi alla schiena che lo hanno costretto all’operazione ad inizio 2017. La guardia orogranata, già nel giro della Nazionale, nelle ultime settimane è cresciuto enormemente di condizione fisica ed autostima, nonostante il feeling con il canestro non sia mancato nemmeno nelle prime apparizioni post-infortunio (13 punti con Avellino e 3/3 da 3 al rientro). Tonut, oltre alle già conclamate doti realizzative, in questi due anni è migliorato molto anche nella fase difensiva e ciò lo sta rendendo un giocatore completo e di sicuro avvenire per la pallacanestro italiana.

CHI SALE

Non ci sbilanciamo nel dire che l’Umana abbia la fortuna di avere a disposizione la migliore coppia di “4” del campionato: Hrvoje Peric e Melvin Ejim, insieme, garantiscono punti, rimbalzi, difesa ed atletismo. Il croato, dopo la maledetta stagione 2015/2016 a causa dell’infortunio alla mano, si è “ripreso” la Reyer a suon di prestazioni convincenti ed è sempre più idolo dei tifosi orogranata. Il canadese (4° tiratore del campionato da 3 punti per percentuali – 44.8%) è diventato fondamentale uscendo dalla panchina: non è un caso che spesso i break realizzati da Venezia coincidano con la presenza sul parquet dell’ex Virtus Roma. Altri due giocatori davvero importanti per l’economia della squadra sono stati sicuramente Michael Bramos, tiratore spietato ed autentico collante tra reparto esterni ed interni, ed Ariel Filloy, probabilmente la sorpresa di questa stagione: l’ex Pistoia è risultato, in più di un’occasione, l’uomo decisivo al quale la Reyer si affida nei momenti clou degli incontri. Da non sottovalutare la crescita di Marquez Haynes che, partita dopo partita, ha saputo prendere in mano le redini della squadra garantendo un ottimo contributo in fase realizzativa.

CHI SCENDE

Una macchia in questa stagione così positiva è probabilmente rappresentata da Tyrus McGee, giocatore dal quale probabilmente ci si attendeva un impatto migliore in una squadra dalle grandi ambizioni. L’ex Cremona, dopo un inizio convincente, si è via via “perso” ed il rendimento è ulteriormente calato al momento del rientro di Tonut. Nelle ultime quattro partite in cui è andato a referto, McGee ha incamerato infatti una media di 2.5 punti ed un complessivo 0/8 da 3, segno evidente che qualcosa non stia girando per il verso giusto. Con l’arrivo di Stone e di Batista, il numero degli stranieri nell’organico è salito a quota nove ed è facile prevedere che De Raffaele, almeno inizialmente, deciderà di rinunciare proprio a McGee. L’altro giocatore che potrebbe stare fuori a causa del turnover degli stranieri, è Jamelle Hagins: un’annata non semplice la sua, caratterizzata da un impatto difficile con il campionato italiano e bloccata da un infortunio che lo ha costretto ai box nel suo momento migliore. Il pivot della Reyer è tornato in concomitanza delle Final Four e ha dimostrato di aver già raggiunto una buona forma; con l’affidabilità di Ortner e il recupero di Batista, è però prevedibile che in alcune occasioni sarà proprio Hagins a dover restare in tribuna a fare il tifo per i suoi compagni.

ROSTER

Marquez Haynes (186-PM-86) 11.3 ppg, 2.3 rpg, 3.4 apg
Jamelle Hagins (206-C-90) 7.7 ppg, 3.8 rpg, 0.5 apg
Melvin Ejim (201-PF-91) 11.1 ppg, 5.6 rpg, 1.7 apg
Hrvoje Peric (203-PF-85) 12.3 ppg, 5.6 rpg, 1.7 apg
Julyan Stone (198-PG-88) 3.8 ppg, 3.4 rpg, 3.1 apg
Michael Bramos (198-F-87) 9.5 ppg, 4.0 rpg, 1.6 apg
Stefano Tonut (194-G-93) 9.7 ppg, 1.8 rpg, 2.3 apg
Riccardo Visconti (197-G-98) 0.4 ppg, 0.4 rpg, 0.1 apg
Ariel Filloy (190-PM-87) 7.9 ppg, 1.8 rpg, 2.4 apg
Tomas Ress (209-PF/C- 80) 2.2 ppg, 1.2 rpg, 0.3 apg
Esteban Batista (208-C-83) 6.0 ppg, 3.6 rpg, 1.0 apg
Benjamin Ortner (206-C-83) 3.7 ppg, 3.1 rpg, 0.7 apg
Jeff Viggiano (197-F-84) 3.4 ppg, 1.5 rpg, 0.6 apg
Tyrus McGee (188-G-91) 10.1 ppg, 3.5 rpg, 2.6 apg

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