Siena – Caserta, le Pagelle: Mens Sana mai in partita, per Caserta è l’apoteosi

0

Montepaschi Siena

Viggiano 6. La partita di Siena non è giudicabile, anche perché Caserta ha letteralmente rubato la scena, ma se ci sono stati due in maglia toscana a meritare la sufficienza per come ci hanno provato, uno è lui.

Green 6.5. La partita per lunghi tratti è stata tra lui e Caserta, unico a crederci, chiude con 26 punti e 31 di valutazione. Losing Effort.

Carter 4. 3 punti in 30’, spazzato via, esattamente come il resto della squadra.

Nelson 4. Come le perse collezionate. Nonostante l’assenza di Moore (prima punta della formazione campana), nel pitturato è dominio bianconero, anche per colpe sue.

Cournooh 4. Tanti minuti ma non incide. Spazzato via.

Ress 4. Idem come sopra.

Rochestie 5. Nella mediocrità non male, ma Hannah gli fa quello che vuole.

Ortner 4,5. Si sbatte a rimbalzo. E nient’altro.

Udom n.g.

Pasta Reggia Caserta

Mordente 6,5. I coloured casertani giocano alla grande e non è costretto agli straordinari per una volta. Nonostante tutto, nel momento in cui Siena arriva a -15, Molin non esita a ricorrere al capitano bianconero.

Vitali 7,5. 15 punti in 19’. Una faccia tosta che mancava da tempo al più piccolo dei Vitali, si prende tante responsabilità offensive e in difesa contribuisce alla muraglia eretta da coach Molin. Bentornato Michele!

Tommasini n.g. 6’ senza infamia e senza lode.

Michelori 6. Con l’assenza di Moore rischia gli straordinari, ma la partita praticamente finisce dopo 5’ e Molin può risparmiarlo

Brooks 8. 19 punti e Molin non lo siede mai in panchina, nonostante lo scarto medio di 20 punti da “difendere”. È il leader di questa squadra e il suo talento si sta esprimendo con continuità. È l’uomo del nuovo corso Juve.

Roberts 7,5. Recupera palloni in quantità industriale, in difesa fa il suo, ma in attacco è un piacere. Vola sul ferro con la frequenza di un aereo di Linea a Malpensa, nel finale di primo tempo annienta mentalmente il team di Crespi.

Hannah 8. Poeta who? Caserta s’inchina al playmaker che partita dopo partita si sta scrollando di dosso tutte le critiche. 14 punti e 8 assist, canestri di fattura pregevolissima, aggiunge 6 rimbalzi e limita le palle perse. Uomo imprescindibile per i bianconeri.

Scott 7. Ottavo uomo nelle rotazioni, ha trovato la sua dimensione all’interno  delle gerarchie di Molin. Contro la zona è l’uomo della provvidenza: dalla media è una sentenza, in difesa una conferma. Nel cambio di rotta bianconero la sua crescita è stata decisiva.

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here