Tanjevic: “Limite di due stranieri in Serie A e un rilancio dei talenti italiani per fronteggiare la crisi”

Tanjevic: “Limite di due stranieri in Serie A e un rilancio dei talenti italiani per fronteggiare la crisi”

Il coach italo-montenegrino ha rilasciato un’intervista a Il Piccolo di Trieste.

di Mitja Stefancic

Campionati di serie A più corti, una maggiore valorizzazione dei giovani talenti italiani e la riduzione dei giocatori stranieri sotto contratto nelle società che competono nella massima serie. Sono queste, in sintesi, le principali novità che Bogdan Tanjevic, grande connoisseur del basket europeo, ha ipotizzato nell’intervista pubblicata dal quotidiano Il Piccolo di Trieste a firma di Raffaele Baldini.

Al quesito iniziale riguardo la difficile situazione che sta affrontando il basket italiano, Tanjevic ha risposto che il futuro della serie A potrebbe essere con 16 squadre dato “l’enorme impatto del coronavirus sull’economia mondiale, con ricaduta violenta sulla pallacanestro” e, nel contempo, con un minor numero di stranieri rispetto agli anni scorsi, con il limite di due stranieri a squadra.

Nell’intervista l’esperto Boscia Tanjevic ha dichiarato di vedere nella valorizzazione dei giovani talenti nostrani la mossa giusta per far fronte alle nuove sfide del dopo Covid-19, come accadeva del resto già in passato in maniera del tutto spontanea, per altro con ottimi resultati: “quando c’era il regime dei due stranieri i club italiani vincevano in tutte le coppe, la Nazionale si faceva valere e c’erano realtà che producevano talenti in casa, come Riva e Marzorati a Cantù”.

Secondo Tanjevic, i nuovi astri nascenti della pallacanestro italiana devono imparare a giocare “quando la palla scotta, quando pesa ad ogni tiro che prendi”. Insomma, o si è parte della battaglia sul campo, o si rischia di regredire. A dirlo non è un allenatore qualsiasi, bensì colui che nella sua carriera ha saputo presentare al pubblico e far crescere i giovanissimi Mirza Delibašić, Ferdinando Gentile, Dejan Bodiroga e molti altri ancora.

Ma Tanjevic ha allenato anche svariati talenti stranieri, alcuni già famosi, altri agli esordi: “Ho avuto Terry Tyler con 12 anni di NBA divertirsi come un bambino e Rolando Blackman primo in fila ad ogni lavoro fisico. Due ragazzi d’oro, con il “sacro fuoco” addosso. Così come ho avuto “rookie” come Larry Middleton e Sylvester Gray che hanno dimostrato di essere uomini di grande spessore. Io comunque non avrei problemi a puntare su giovani talenti usciti dall’università, in generale dimostrano di aver voglia di arrivare”, ha precisato il Boscia nell’intervista.

Infine, per quanto riguarda i club che nella prossima stagione difenderanno i nostri colori nazionali in Eurolega, l’ex coach italo-montenegrino intravede una scelta obbligata sia per Bologna sia per Milano che, in vista del possibile allargamento a 20 club, con buona probabilità dovranno scegliere tra la competizione casalinga e quella europea: “Le partite saranno talmente tante, con viaggi lunghi annessi, per cui sarà necessario per Milano e Bologna fare una scelta fra campionato italiano e quello europeo. È assurdo, ma potrebbe capitare”. Parola di uno che nella pallacanestro ci ha sempre visto lungo.

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