Torino-Brescia, la sala stampa: le parole di Vitucci e Diana

Le parole dei due coach nel dopo gara che ha visto prevalere i ragazzi della Leonessa.

di Fabio Gentile

Coach Diana
“Una bella vittoria di squadra dove ognuno dei ragazzi ha dato il contributo con grande concentrazione e applicazione tecnico-tattica. Il piano partita è stato ben eseguito. Non dovevamo concedere fiducia ai tiratori di Torino, dare loro troppi tiri aperti, e l’abbiamo fatto. Il rischio era quello di permettere a White di farci male giocando in post basso, come successo nel primo tempo. Nel secondo abbiamo limitato il centro torinese portandolo più lontano dal perimetro. Siamo riusciti a chiudere bene gli spazi ai nostri avversari. Dopo la delusione di domenica scorsa, dunque, una bella affermazione contro una squadra difficile. Domenica dobbiamo ripeterci in casa contro Pistoia pensando alla classifica e non tanto alla possibile Final Eight. Questa sera sono stati determinanti gli allunghi operati nella fase calda dell’incontro, anche se all’intervallo avremmo dovuto essere più avanti”.

Coach Vitucci
“Partita amara per noi, che dopo la vittoria con Reggio Emilia siamo entrati non in un bel momento. Questo anche in ragione di diverse problematiche fisiche dei nostri giocatori. Questa sera anche Washington non era al massimo e si è visto. Nell’ultimo quarto siamo calati. Occorre ripartire cercando di riprendere mentalmente e fisicamente un po’ di positività, con umiltà e pazienza. Oggi non abbiamo offerto una prestazione efficace come invece ha fatto Brescia, insistendo a volte troppo con il tiro da tre punti. Non siamo mai riusciti veramente a girarla ed abbiamo rincorso troppo. Nel momento più delicato abbiamo sbagliato, costruito e speso senza risultare efficaci. White è stato costretto ad un minutaggio elevato e nel secondo tempo non è stato più efficace come nella prima parte. Mazzola è uscito per 5 falli e anche Alibegovic ha giocato dopo due giorni di febbre. Voleva essere della partita a tutti i costi ma ha forzato alcune soluzioni. Troppi i 30 punti subiti nell’ultimo quarto, in casa. Ora l’imperativo è andare a vincere a Varese per concludere il girone d’andata con 7 vittorie. Sarebbe importante per la fiducia e guardando alla seconda parte del campionato”.

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