Torneo di Monfalcone – Trieste vince derby e trofeo contro un’ottima Udine

Torneo di Monfalcone – Trieste vince derby e trofeo contro un’ottima Udine

Derby combattutissimo tra Trieste e Udine, con l’Alma che trionfa solo nel finale

di Marco Torbianelli

ALMA TRIESTE – G.S.A. UDINE 87-77 (14-26 / 38-45 / 65-59)

Atto finale della XVI Basketball Summer League, che ha visto l’Alma Pallacanestro Trieste portare a casa il 2^ trofeo Città di Monfalcone, bissando il successo dell’anno scorso e bissando quello ottenuto nella BH Cup di Lignano, sempre contro Udine. Roster completi ad eccezione di Da Ros per Trieste, le due formazioni si sono affrontate a visto aperto di fronte ad un pubblico numerosissimo ed alle rispettive tifoserie, che hanno scaldato l’ambiente con largo anticipo con i consueti sfottò. Dopo una prima parte di gara nettamente favorevole ai friulani, Trieste si è rifatta sotto con costanza ed è riuscita a ribaltare la situazione nel secondo tempo, chiudendo il match solo nel finale.

PRIMO QUARTO: primo possesso per Udine, che porta Powell ad aprire il referto, seguito poi da Simpson dall’arco. Trieste sbaglia molto e due volte Pellegrino in schiacciata e Cortese prolungano il primo break e portano la GSA sul punteggio di 11-0. Alma in grande confusione, Udine ne approfitta e aumenta l’intensità del gioco: ancora Cortese da fuori ed è 14-0. Ci vogliono quasi 5 minuti per vedere i primi punti di Trieste: Wright fa 1/2 dalla lunetta, poi segna in entrata e trasforma anche l’and-one successivo. L’Alma recupera fiducia e prova a ribaltare la situazione, visto che Udine inizia a sbagliare e raggiunge il bonus. L’impressione, in ogni caso, è che i friulani giochino con maggiore sicurezza. Segnano Cortese e Knox dai 6 e 75, poi tanti errori da ambo le parti e molti fischi degli arbitri (alcuni dei quali discutibili) tradotti in tiri liberi accompagnano il match fino al termine del primo quarto, che vede Udine avanti 26 a 14.

SECONDO QUARTO: l’arresto e tiro di Sanders porta subito a -10 Trieste, risponde Spanghero e successivamente Fernandez dalla punta piazza la tripla del -9. Il ritmo di Trieste è nettamente migliore, Udine non molla di un centimetro e la partita diventa molto godibile. Wright sale in cattedra e si porta dietro la squadra con un minibreak di 6-0, che diventa 9-3 con le triple di Pinton e dello stesso Wright: Trieste 30 – Udine 38. Penna tiene alto il ritmo e Trieste subisce gli effetti della velocità di gioco dei friulani. Cortese si innervosisce, si prende un tecnico e nell’azione successiva commette fallo: Cavaliero e Knox riportano a -7 l’Alma con un parziale di 6 a 0. Pellegrino e Knox aumentano i rispettivi punteggi e le squadre vanno all’intervallo lungo con Udine avanti 45 a 38.

TERZO QUARTO: coach Cavina resta negli spogliatoi (pare per un malessere dovuto al gran caldo), Powell sbaglia il primo possesso offensivo e Sanders sul capovolgimento di fronte piazza la tripla del -4. Altro errore in attacco di Udine e Trieste segna ancora con l’alley-oop di Wright per Mosley: -2 Alma e gara riaperta. Da fuori è battaglia vera tra Fernandez e Walker da un lato e Spanghero e Cortese dall’altro, Trieste spinge ma Udine resiste e tiene il vantaggio con grande caparbietà. Fernandez suona la carica per i giuliani e porta i suoi ad una sola lunghezza di svantaggio. Il pareggio al minuto 28 è di Strautins che di fronte alla zona 2-3 di Udine piazza la tripla, ed è poi Fernandez – oggi in grande spolvero – a dare a Trieste il vantaggio con un contropiede dopo una palla rubata. Finale a trazione biancorossa, con Strautins che segna 5 punti di fila e Trieste chiude la frazione in vantaggio 65-59.

QUARTO QUARTO: si parte con un fallo tecnico a Cavaliero, che porta Udine a -5 con palla in mano. Le due squadre hanno speso fisicamente molto e la vivacità del gioco ne risente per tutti, o quasi: Strautins si inventa una penetrazione alla Kobe Bryant e il pubblico si esalta. La difesa a uomo di Trieste lascia molta libertà a Cortese, uno che sa come far male: Udine non molla e riesce ad annullare la differenza di categoria tra le due compagini. L’alley-oop di Sanders per Mosley, la tripla di Spanghero e quella di Sanders tengono vivo il derby, che promette emozioni fino alla fine. A 120 secondi dalla sirena finale i biancorossi ritrovano il massimo vantaggio di 6 punti con Cavaliero che esce in sospensione da un blocco, lo stesso poi si ripete dall’arco e la partita di fatto si chiude. Trieste vince 87-77, Udine esce dal campo a testa altissima.

MVP: Juan Manuel Fernandez

Alma Pallacanestro Trieste: Coronica, Walker 4, Peric, Fernandez 19, Wright 9, Strautins 17, Janelidze 4, Cavaliero 5, Sanders 10, Knox 9, Mosley 10, Cittadini. All. Dalmasson

G.S.A. Apu Udine: Mortellaro 9, Chiti, Pinton 9, Genovese 3, Cortese 16, Simpson 4, Penna 5, Nikolic 4, Pellegrino 11, Powell 12, Spanghero 4. All. Cavina

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