Trento-Cantù, Pancotto: “Pecchia out, ma non deve essere un alibi”

Le parole del coach di Cantù.

di La Redazione

Si è svolta oggi pomeriggio, presso la sala stampa della palestra “Toto Caimi” di Vighizzolo, la conferenza stampa pre partita di Dolomiti Energia Trentino – S.Bernardo-Cinelandia, incontro valido per la 22esima giornata di LBA, la quinta del girone di ritorno di regular season Legabasket Serie A 2019-’20. A disposizione dei giornalisti coach Cesare Pancotto, capo allenatore di Cantù, che ha presentato il prossimo impegno contro la compagine trentina (palla a due alla “BLM Group Arena” alle ore 17:30 di domenica 9 febbraio).

Ad aprire la conferenza stampa, però, è stato il general manager biancoblù Daniele Della Fiori, il quale ha voluto aggiornare stampa e tifosi circa le condizioni fisiche di Andrea Pecchia: «Sul finire dell’allenamento di ieri – ha spiegato il “giemme” – Andrea ha subito una distorsione alla caviglia sinistra, per questo motivo non sarà sicuramente della partita. Sono in corso degli accertamenti, tuttavia il ragazzo ieri era molto sofferente. Cercheremo, dunque, di capire nel dettaglio l’entità dell’infortunio. Qualche problemino lo ha avuto anche Gabriele Procida, che questa settimana non è riuscito ad allenarsi regolarmente».

La parola è passata poi a coach Pancotto, che ha così commentato l’infortunio dell’esterno classe ‘97: «L’assenza di Pecchia non deve essere un alibi per la squadra. Anzi, sono sicuro che il gruppo è pronto a far fronte a questo infortunio, rimboccandosi le maniche. L’accaduto, infatti, deve essere una motivazione per coloro i quali scenderanno in campo; per chi, chiamato in causa, dovrà dare il massimo delle sue capacità, dal momento che Pecchia è per noi un giocatore molto importante, in grado di interpretare più ruoli e di fungere da collante, una cerniera tra i reparti dei piccoli e dei lunghi. Prima che del Pecchia “giocatore”, però, mi spiace in primis per il Pecchia “uomo”, perché Andrea è un giocatore emotivo e un grande agonista. Peccato, inoltre, per la recente convocazione in Nazionale. Ad ogni modo, è un giocatore che sta crescendo tanto, dunque credo e spero che questo infortunio non gli precluderà altre possibilità in azzurro».

Pancotto si è poi soffermato sulla difficile trasferta di Trento: «Quanto alla partita, con un campionato che sta sempre di più alzando il livello, dovremo mantenere alta la nostra attenzione sia sul nostro obiettivo finale sia sull’obiettivo della gara, e credo che uno aiuti l’altro. Dovremo affrontare il match con maggiore durezza mentale, non perché in casa debba essere inferiore, ma perché in trasferta serve averne ancora di più. Ci vorrà una difesa di fiducia e possessi in attacco di qualità, partendo dall’idea che Trento è una squadra in salute, reduce da due vittorie importantissime contro Sassari in trasferta e Brescia in casa, o se vogliamo reduce da tre vittorie nelle ultime quattro giornate. È una formazione fisica e atletica, soprattutto nei suoi lunghi, oltre che molto esperta perché può contare su giocatori come Forray, Craft e Gentile, che hanno feeling con la partita. Trento è tra le squadre che tirano meglio da tre e tra le squadre che tirano di più da due, tantissimo, soprattutto all’interno dell’area dei tre secondi. L’allenatore, Nicola Brienza, è bravissimo e non ha bisogno di presentazioni qui a Cantù. A questo mi piace aggiungere che Trento è una società che cammina con le sue gambe, con la propria identità, che è un po’ quello che sta cercando di fare il nostro club. Bisogna vivere di luce propria e personalmente, e, da fuori, Trento mi ha sempre dato questa impressione».

Uff.Stampa Pall.Cantù

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