Trento-Reggio Emilia: le parole di coach Nicola Brienza alla fine del match

I bianconeri battuti dalla Unahotels nell’anticipo del secondo turno di campionato: a una Trento troppo a corrente alternata non bastano i 22 punti di un super Maye e i 17 di Browne.

di Maddalena Vettori

Si chiude con una sconfitta 81-87 il giorno del ritorno della LBA Serie A UnipolSai alla BLM Group Arena a quasi otto mesi dall’ultima volta: la Dolomiti Energia Trentino gioca un match di grande personalità, ritmo e qualità, ma vede puniti a caro prezzo i suoi passaggi a vuoto all’interno dei 40’ di gioco. L’Unahotels Reggio Emilia apre meglio il secondo turno di campionato e nel finale punto a punto è cinica e chirurgica nel trovare le giocate decisive affidando i possessi chiave a Taylor e Bostic.

Alla Dolomiti Energia non è bastata la prima “vera” partita di Luke Maye, miglior realizzatore dell’incontro con 22 punti a referto frutto di un ottimo 8/12 al tiro: l’ala del North Carolina è stato il protagonista assoluto del secondo tempo (era a due punti all’intervallo), arrivando a un passo dal regalare ai quasi mille della BLM Group Arena la gioia del primo successo interno della stagione.

Le parole di coach Nicola Brienza | «C’è grande rammarico da tutti i punti di vista, perché siamo partiti sbagliando tanto in attacco, perdendo palloni e facendo errori in difesa molto superficiali: tutti aspetti in cui abbiamo avuto troppe disattenzioni. In partite di questo livello alla lunga queste disattenzioni le paghi a caro prezzo, e noi questa sera ne abbiamo commesse davvero troppe per pensare di poter battere una Reggio Emilia che invece è stata molto brava a mettere in evidenza queste superficialità e saperne approfittare. Abbiamo mostrato di avere qualità e grandi margini di crescita, ora serve uno sforzo in più da parte di tutti, allenatori e giocatori, per migliorarsi e fare un passo in avanti importante il prima possibile».

0 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy