Trento-Trieste: le parole di coach Brienza dopo la sconfitta

Nel dodicesimo turno di campionato a fare la differenza è l’ispiratissimo attacco dei padroni di casa: bianconeri, orfani di Martin, sconfitti dopo 40’ passati ad inseguire nonostante i 25 punti di Williams e i 14 di Pascolo.

di Maddalena Vettori

La Dolomiti Energia Trentino insegue per 40′ l’Allianz Pallacanestro Trieste ma non indovina la rimonta vincente nell’ultimo quarto e finisce per cedere 92-82 contro i giuliani.

I bianconeri non trovano risposte ad un attacco dei padroni di casa ad elevatissima intensità che chiude con ottime percentuali dal campo e da tre punti, non concedendo mai agli ospiti la chance di tornare a contatto. Sei vittorie e altrettante sconfitte il bilancio della Dolomiti Energia nelle prime 12 partite di Serie A, con le chance di strappare un pass per le Final Eight di Coppa Italia che dipenderanno dai risultati dei bianconeri nei prossimi due turni con Brindisi e Virtus Bologna.

Altra gran partita dal punto di vista realizzativo per JaCorey Williams, migliore realizzatore del match con 25 punti frutto di un brillante 12/17 al tiro; in doppia cifra per l’Aquila sono andati altri quattro giocatori, con Davide Pascolo a quota 14 e Luke Maye a 12 e sei rimbalzi.

Le parole di coach Nicola Brienza «Sicuramente Trieste ha avuto il merito di fare una partita molto aggressiva, è impensabile in trasferta subire 92 punti e pensare di vincere: c’è tanto demerito nostro e anche merito dei nostri avversari, che in particolare con Alviti e Fernandez hanno segnato con altissime percentuali anche canestri molto difficili. Noi non siamo mai riusciti, al netto delle loro grandi performance balistiche, a trovare un minimo di continuità difensiva che ci permettesse di rimanere in scia nel punteggio e che ci desse chance di vincerla nel finale. Dispiace molto per come è andata questa partita, perché questi non siamo noi e non è il nostro modo di giocare».

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