Trento-Varese: le parole di coach Brienza dopo la sconfitta contro Varese

I bianconeri nel nono turno di campionato Serie A UnipolSai pagano la scarsa energia nelle gambe e si arrendono a una combattiva Openjobmetis: partita vissuta a strappi, a deciderla ci pensa il talento della guardia USA (28 punti)

di Maddalena Vettori

Combatte, fatica, reagisce, ma alla fine deve arrendersi al talento straripante di Douglas e Scola: la Dolomiti Energia Trentino viene sconfitta 74-77 dall’Openjobmetis Varese al termine di una vera e propria battaglia sportiva durata 40′, con grande equilibrio nel punteggio ma continui ribaltamenti di inerzia.

I bianconeri, sempre orfani di Williams e Maye, sfoderano un’altra prestazione da applausi per mentalità e carattere, non mollando mai la presa da una partita davvero esigente dal punto di vista delle energie spese, ma stavolta incappano in troppi momenti di difficoltà offensiva che danno il “la” a tutti i break a favore degli ospiti. Al resto hanno pensato le sette triple a referto di Toney Douglas (decisiva quella del 71-74).

L’Aquila ha trovato in Jeremy Morgan il suo riferimento offensivo (26 punti, 7/14 da tre), ma all’interno dei 40′ ha faticato a trovare lucidità, ritmo e inerzia, chiudendo con il  44% del campo con 12 palle perse trasformate in 10 recuperi da Varese. In doppia cifra per i padroni di casa anche Kelvin Martin (12 punti e quattro rimbalzi) e Victor Sanders (11 a referto). Altra prestazione “alla round” per Gary Browne, che ha chiuso il match con sette punti, 10 rimbalzi e sei assist in 37’ sul parquet.

Le parole di coach Nicola Brienza «Ci è mancata un po’ di qualità, figlia della mancanza di energia: speravamo che non accadesse, ma non abbiamo avuto la possibilità di giocare al nostro solito livello di intensità. I ragazzi ci hanno provato fino alla fine, non ho nulla da rimproverare loro, quando le energie non ci sono tutto è più difficile, in difesa e in attacco. Ci è mancata lucidità, brillantezza: non per mancanza di voglia, non eravamo pronti fisicamente a reggere questo impatto per 40’. C’è un po’ di rammarico perché venivamo da settimana in cui avevamo messo tanti mattoncini e poi siamo incappati in due sconfitte, ora guardiamo con positività e ottimismo alla pausa in cui proveremo a recuperare gli assenti, far crescere di condizione in rientranti e ricaricare le batterie pronti a riprendere il nostro processo di crescita».

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