Trento-Venezia: le parole di coach Nicola Brienza dopo la vittoria al Taliercio

I bianconeri partono forti e arrivano anche al +18 ad avvio del terzo periodo, poi resistono ai tentativi di rimonta della Reyer strappando il quinto successo stagionale in Serie A: 24 punti di Browne, 22 per il rientrante Williams

di Maddalena Vettori

Dopo la pausa per gli impegni delle nazionali, la Dolomiti Energia Trentino riprende la sua corsa nel migliore dei modi: i bianconeri vincono al Taliercio contro l’Umana Reyer Venezia 71-79 e strappano il quinto successo stagionale in Serie A UnipolSai. L’Aquila espugna il palazzetto di Mestre per la quinta volta nella sua storia, e lo fa al termine di 40’ di autentica battaglia sportiva: dopo un super avvio segnato dai recuperi difensivi e dai voli ad alta quota di Williams, Trento è stata sempre in vantaggio arrivando anche fino al +18 di inizio terzo quarto, e poi ha avuto la forza mentale, prima che fisica, di limitare i tentativi di rientro della Reyer.

Altra serata da leader totale di Gary Browne, che ha chiuso con 24 punti, 10 assist, due rimbalzi e sei palloni recuperati: oltre quota 20 anche JaCorey Williams, 22 punti e nove rimbalzo nel giorno del rientro in campo dopo i problemi fisici. In doppia cifra anche Victor Sanders (10) e Kelvin Martin (11).

Le parole di coach Nicola Brienza «Penso che entrambe le squadre abbiano interpretato la partita nella maniera corretta: Venezia ha i suoi problemi e noi i nostri, entrambe le squadre avevano bisogno di una prestazione di grande energia e impatto mentale. Sono molto contento del nostro primo tempo, in cui l’intensità è stata massima e in cui abbiamo applicato alla grande il nostro piano partita: Venezia ci ha messo in difficoltà nel terzo quarto, ma nei momenti decisivi abbiamo avuto qualità e fiducia per trovare giocate importanti che ci hanno permesso di ottenere due punti preziosi. Il rientro di Williams? JaCorey è fondamentale per questa squadra, ci dà presenza in attacco e in difesa, ma sono contento di tutto il reparto lunghi: anche Max Ladurner è stato molto attento e concentrato»

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