Trieste, Gianluca Mauro: "Stiamo lavorando compatti puntando agli stessi obiettivi."

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Obiettivi condivisi, impegno costante, nessun volo pindarico. Questo il karma con cui lo staff della Pallacanestro Trieste sta affrontando questo periodo estivo che appare caldo sotto diversi punti di vista, essendoci molte carne sul fuoco tra proprietà, sponsor e mercato.
“Confermo che c’è una trattativa in corso con la finanziaria svizzera Astmar.” – ha detto il numero 1 della società Gianluca Mauro“E’ un lavoro complesso, per diverse motivazioni, stiamo procedendo un passo alla volta e i risultati li vedremo a fine mese. Ritengo sia una grande occasione per la nostra pallacanestro, l’eventuale ingresso in società della Astmar non solo porterebbe da subito capitali freschi, ma consentirebbe di realizzare quella programmazione a medio termine che attualmente, per le note vicende, è venuta meno. La deadline al momento è fissata al 26 agosto e sono moderatamente ottimista, del resto pensare che ci possa essere un esito positivo non costa nulla.”
Il Presidente si dice anche soddisfatto di come si sia evoluta la proprietà societaria: “Gli attuali soci hanno deliberato l’aumento di capitale e nel loro piccolo stanno salvaguardando la società direttamente dall’interno del C.d.A., una situazione che crea solidità gestionale.”
Anche il fronte degli sponsor è in costante movimento: “A fianco dei molti sponsor che hanno confermato e in alcuni casi perfino incrementato il loro apporto – cosa di cui dobbiamo tutti essere grati e felici –, sono in corso varie trattative per creare nuove partnership commerciali. Tra queste ovviamente anche quelle per il main sponsor, ben consci delle difficoltà di trovare un marchio che abbia degli interessi sul territorio che possano concretizzarsi in tal modo.”
Il progetto “Siamo Trieste” è partito sull’onda del grande entusiasmo dei tifosi ed in questa fase iniziale sta già generando cifre interessanti: “Qualcosa di straordinario che solo a Trieste poteva succedere”. Avete messo a bilancio queste cifre? “Non vedo davvero come avremmo potuto, il nostro budget è formato dagli introiti di sponsor, biglietti ed abbonamenti, quindi cifre che possiamo determinare con certezza. La Fondazione Siamo Trieste ha tutte le carte in regola per diventare qualcosa di importante, perfino di fondamentale nella gestione della Pallacanestro Trieste, ma per ora non possiamo tenerne conto a livello di bilancio.”
Un ultimo doveroso passaggio sul mercato in ingresso e in uscita. “Qualcuno vuole un nostro giocatore? Bene, ci propongano però una contropartita tecnica che sia gradita a coach Dalmasson. In ogni caso nessuno può pensare che l’uscita dal contratto di un nostro giocatore non abbia dei costi.” “Riguardo a Wright sono dispiaciuto che non siamo riusciti a trovare un accordo, noi eravamo pronti a sottoscrivere un biennale – a cifre inferiori, come nel caso di Peric –, ma lui nonostante gli strali d’amore per la città ha preferito declinare, pur trovandoci reciprocamente ad una distanza davvero minima. I tifosi comunque non se la prendano, sono cose che succedono, auguriamo a Wright e a tutti gli altri il meglio per la loro carriera e guardiamo avanti.”
Qualche sassolino da togliersi dalla scarpa? “Si, sempre quello. Ho letto e continuo a leggere cose spiacevoli sui social, indirizzate al management ed al sottoscritto. Qui lavorano tutti, nessuno escluso, per il bene della Pallacanestro Trieste. Trovo inaccettabile qualsiasi illazione venga fatta in tal senso, ho sempre messo la mia faccia davanti a tutto e tutti e continuerò a farlo.”