Trieste soffre fino all’ultimo per battere il Lokomotiv Kuban

Trieste soffre fino all’ultimo per battere il Lokomotiv Kuban

40 minuti in equilibrio nel match in cui brilla la stella di Peric e “Kodi il Giustiziere” dà lo spunto decisivo

di Marco Torbianelli

Trieste, 11/09/2019 – Con un’estate in mezzo rispetto a gara-4 dei quarti di finale playoff contro Cremona, ritorna la grande pallacanestro nel capoluogo giuliano e pur trattandosi di un’amichevole – per quanto lussuosa – si respira la consueta grande voglia di basket del pubblico triestino, accorso in buon numero per vedere la prima uscita della Pallacanestro Trieste versione 2019/2020 sul parquet dell’Allianz Dome. Con il solo Strautins ai box in stampelle, a causa dell’infortunio occorsogli alla caviglia sabato scorso durante il torneo “Palladio” di Vicenza, accanto ai ben noti Fernandez, Da Ros, Cavaliero, Peric, Janelidze e capitan Coronica, la nuova truppa a stelle e strisce costituita da Cooke, Jones, Mitchell, Justice ed Elmore ha potuto sentire da vicino per la prima volta il calore dei tifosi biancorossi.

Dall’altro lato del parquet il Lokomotiv Kuban, una delle migliori formazioni della VTB United League, il massimo campionato russo, che l’ha vista sempre approdare ai playoff negli ultimi anni e che due anni fa l’ha acclamata vincitrice della Coppa di Russia; stessa sorte nel panorama internazionale dell’Eurocup, con una vittoria nel 2013 ed una finale persa due stagioni fa, ma sempre presente nelle Top 8 nelle ultime cinque stagioni. Ex della gara coach Luca Banchi, campione d’Italia sulla panchina di Milano nel 2014, ma soprattutto allenatore di Trieste in Serie A1 dal 1999 (da neopromossa) al 2001.

La formazione russa si è presentata a Trieste infarcita di giovani virgulti sotto l’ala protettiva di qualche senior, ma si tratta in ogni caso di un test importante per i ragazzi di coach Dalmasson sulla strada della preparazione precampionato, in vista dell’esordio a Venezia previsto tra due settimane. Ne è nata una gara sostanzialmente equilibrata, di certo non bella, utile in ogni caso a far macinare gioco e chilometri ai roster in vista dell’imminente stagione.

TRIESTE PRIMA SOFFRE, POI REAGISCE – I padroni di casa iniziano con Elmore, Jones, Justice, Peric e Mitchell e la primissima parte di gara ne evidenzia in particolare qualche difficoltà di troppo in fase di copertura, con il Lokomotiv che riesce fin troppo facilmente a liberare l’uomo nel pitturato o ad attaccare il ferro: son dolori che si fanno sentire fino al tabellone dei punti. Il Professor Peric guida alla sua maniera il gruppo alla riscossa, supportato dai centimetri di Mitchell e dalla mano vellutata di Jones, poi Dalmasson rimescola le carte concedendo progressivamente minutaggio a tutta la panchina e i duetti tra Fernandez e Cooke unite alle triple dell’italo argentino consentono a Trieste il riaggancio ed il sorpasso in finale di quarto.

SCENDE IL RITMO, GARA EQUILIBRATA – Le accelerazioni di Cummings e le lunghe leve di Williams e Apic rappresentano i principali problemi di Trieste sul fronte difensivo, la cui soluzione per ora non arriva. Sul fronte offensivo le triple di Justice e la concretezza di Peric tengono i biancorossi agganciati al treno russo per tutta la frazione, nonostante i chiaroscuri di Jones che ha il merito, in ogni caso, di caricarsi spesso la responsabilità dell’attacco. In cabina di regia finora meglio Fernandez di Elmore, ma è la retroguardia triestina a concedere metri e punti agli avversari, che mettono il naso avanti in vista dell’intervallo lungo tra più di qualche sbadiglio.

IL LOKOMOTIV TENTA LA FUGA, TRIESTE DICE NO – Gli avversari provano ad approfittare di un generale appannamento di Trieste, ma Peric non ci sta e provvede a ricucire lo strappo presentandosi spesso in area a battere cassa, con Fernandez che poco dopo rimette le cose a posto dai 6 e 75. Le sequenze successive vedono i padroni di casa guadagnare sempre più fiducia nei propri mezzi, ma l’inerzia resta imperniata sul fulcro della bilancia e nessuno riesce a prendere il sopravvento. Col passare dei minuti la presenza di Mitchell nel pitturato diventa sempre più un riferimento per i compagni, che trovano anche il modo di deliziare il pubblico con qualche giocata di pregevole fattura e di chiudere la frazione in vantaggio senza troppa fatica.

LO SCONTATO FINALE PUNTO A PUNTO – La stanchezza inizia a farsi sentire con una certo peso e la qualità della pallacanestro ne risente. Trieste vuole vincere davanti al proprio pubblico e si nota in particolare nella grinta con cui Da Ros e Mitchell si muovono sottocanestro, smistando palloni importanti e senza disdegnare tentativi dalla media. Il capitano si unisce al …Coro gettandosi su ogni pallone, Elmore suona la carica al grido di “Ci sono anche io!” e Justice tiene fede al suo nome emulando Charles Bronson. I russi non mollano e recuperano nel finale tutto lo svantaggio, ma è sempre Justice – segnando dalla lunetta – a dare a Trieste la vittoria, con l’ultimo tiro degli ospiti che si ferma sul ferro.

PALLACANESTRO TRIESTE – LOKOMOTIV KUBAN 92 – 91

PARZIALI: 28-27 / 16-21 / 26-19 / 22-24

PROGRESSIVI: 28-27 / 44-48 / 70-67

TABELLINI: 

PALLACANESTRO TRIESTE: Coronica (cap.) 13, Cooke 7, Peric 17, Fernandez 11, Jones 14, Janeldize 0, Cavaliero 0, Da Ros 7, Mitchell 3, Elmore 6, Justice 14. Allenatore: E. Dalmasson. Assistenti: M. Legovich, A. Mazzetti

LOKOMOTIV KUBAN: Dekker 11, Cummings 18, Scherbenev 0, Apic 20, Ilnitsky 7, Remizov 0, Williams 8, Kulagin (cap.) 18, Dolinin 7, Gerasimov 2, Martyuk 0, Platonov 0, Emchenko n.e.. Allenatore: L. Banchi. Assistente: A. Magro.

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