Trinchieri tra il futuro di Cantù e la crisi economica del basket europeo

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Impegnato alla Summer League di Las Vegas, Andrea Trinchieri è stato intervistato da Eurohoops.net riguardo al futuro di Cantù e la crisi economica che sta colpendo il basket europeo. Ecco alcuni dei passaggi salienti: “Il livello della Summer League è molto alto – ha esordito – ci sono tanti buoni giocatori, ma ovviamente non tutti sono accessibili o sono disposti a venire a giocare in Europa. Molti preferiscono rimanere negli USA e provare a sfondare nella NBA, oppure, se giovani, giocare in D-League. Il problema principale, però, è che il mercato europeo è in crisi e ci sono alcuni paesi emergenti, come la Cina, che hanno molti più soldi da spendere”.

Quale sarà il futuro di Cantù? “Avremo una squadra nuova, avendo cambiato il 70% dei giocatori. Ovviamente questo ci costerà qualcosa ad inizio stagione, ma è normale. Abbiamo il turno di qualificazione di Eurolega molto difficile contro l’Unics Kazan. Loro hanno firmato un giocatore del calibro di Kostas Kaimakoglou che per me è la migliore ala grande in Europa. Per portarlo a Cantù, avrei dovuto offrirgli la mia casa, la mia macchina e forse anche alcuni amici che si prendessero cura della casa. Insomma, non abbiamo tutti quei soldi. L’Unics sta costruendo un’ottima squadra, ma giocheremo in casa e proveremo ad approfittarne”.

I soldi non fanno la felicità e il successo? “No, ma contano molto. In questo momento, in Italia ed in Grecia dobbiamo essere più creativi. Ogni anno è diverso da quello precedente. Ci aspetta una nuova sfida e tenteremo di fare cose diverse rispetto a quelle della scorsa stagione. Quest’anno avrò in squadra due rookie americani, un playmaker ed un’ala. Comunque sono fortunato: non mi sveglio alle 4 del mattino per andare a lavorare in fabbrica, non è così difficile essere creativi”.