Trofeo Palladio – La Reyer Venezia s’impone su Pesaro

Trofeo Palladio – La Reyer Venezia s’impone su Pesaro

L’Umana Reyer torna al successo in precampionato, aggiudicandosi a Vicenza, al termine di un incontro piacevole ed equilibrato, il Trofeo Palladio.

di La Redazione

TROFEO PALLADIO: UMANA REYER VENEZIA – VL PESARO 92-85
Parziali: 26-20; 46-43; 66-61

Umana Reyer: Haynes 10, Bramos 5, Daye 8, De Nicolao 8, Jerkovic 3, Olah 12, Washington 17, Giuri 11, Mazzola 12, Kyzlink 6, Cerella, Possamai ne. All. De Raffaele.
Pesaro: Blackmon 22, Mc Cree 16, Artis 9, Murray 6, Conti 5, Tognacci ne, Ancellotti 5, Monaldi 14, Zanotti 2, Mockevicius 6. All. Galli.

L’Umana Reyer torna al successo in precampionato, aggiudicandosi a Vicenza, al termine di un incontro piacevole ed equilibrato, il Trofeo Palladio: VL Pesaro battuta 92-85. Ancora molte le defezioni per gli orogranata (Stone e Watt ai box per acciacchi, mentre a breve rientreranno in gruppo i nazionali Biligha e Tonut, con quest’ultimo già presente a Vicenza sia pure in veste di spettatore), anche se (sia pure solo per alcuni minuti del primo tempo) rientra Daye e debutta con l’Umana Reyer il centro romeno Oleh, appena aggregato per alzare il livello della preparazione. Nello starting five partono comunque Haynes, Giuri, Bramos, Daye e Mazzola.

Il match si apre con una tripla del capitano, con equilibrio iniziale fino al 6-6 (tripla anche di Daye), poi Mazzola (canestro e assist per Haynes), Daye e ancora Haynes (tripla per entrambi) provano l’allungo: 16-6 al 6’. Entrano De Nicolao, Kyzlink e Washington, con Pesaro che prova ad avvicinarsi (18-13), ma De Nicolao, con cinque di fila, ribatte colpo su colpo. All’ultimo minuto del quarto, in ogni caso, si arriva sul 23-20, prima che Washington, sulla sirena, si inventi letteralmente un gioco da tre punti per il 26-20.

Dopo il canestro di Monaldi, in apertura di secondo quarto, arrivano i primi due di Oleh in orogranata (su assist di Haynes). Ma Pesaro, trascinata dagli italiani, riesce a mettere la freccia al 13’30” (28-29), con ancora Monaldi che, da 3, chiude un parziale di 0-10. E’ l’ex di turno Daye, al 14’30”, a tornare a muovere il punteggio per l’Umana Reyer che, in un match in cui calano i ritmi, si ritrova negli ultimi 3’30” del periodo, tornando avanti (38-36) con un 6-0 firmato dalle triple di Washington e Bramos, con Mazzola (assist) e Giuri (recuperi) protagonisti. Dopo il pareggio di Blackmon, arriva un altro 6-0 orogranata (liberi di Haynes, contropiede di Kyzlink e Washington su assist di Bramos) per il 44-38, che diventa 46-43 all’intervallo lungo grazie a Mc Cree.

Come previsto, nella gestione del problema fisico che lo ha condizionato ultimamente, Daye resta negli spogliatoi e, nella ripresa, è Pesaro a partire meglio, portandosi sul 48-51 dopo 22’30”. Dopo una lunga fase senza canestri, si accende Giuri, che prima segna da due, poi, in risposta alla tripla di Blackmon del 50-54, ne mette due di fila per il 56-54 al 26’30” e, successivamente (dopo il canestro di Oleh e il libero di Washington) una terza per il 62-56 al 27’30”. Anche il giovane Jerkovic ha un buon impatto sul match, firmando dall’arco il 66-58 al 29’, seguito dalla schiacciata più libero di Ancellotti, che porta le squadre all’ultima sosta sul 66-61.

In apertura di ultimo quarto, Mazzola da 3 ridà il +6 (69-63) rispondendo a Monaldi, così come Murray, con due canestri di fila, risponde ai liberi di Kyzlink, spingendo la panchina orogranata al time out al 32’30” sul 71-69. E’ invece la panchina pesarese a cercare di fermare l’inerzia favorevole all’Umana Reyer al 34’30”, dopo il canestro di Bramos, la tripla di Washington e il contropiede di Kyzlink per il 78-71. Una schiacciata pazzesca di Washington firma l’80-73, tra due canestri di Monaldi, il secondo da 3 (80-76 al 36’), poi è Blackmon a metterne quattro di fila, anche se, tra alley-oop Mazzola-Washington, tripla di De Nicolao e schiacciata di Oleh gli orogranata si riportano a +7 (87-80) con poco più di due minuti da giocare. Le squadre iniziano a sentire la stanchezza e arrivano molti errori su entrambi i fronti, con coach De Raffaele che prova a riorganizzare il finale con un time out a -1’05” sull’88-82. Ed è proprio il rumeno ultimo arrivato il protagonista del finale: prima segna su assist di Washington il 90-82, poi risponde a Blackmon e Mc Cree con il canestro del 92-85 finale.

Uff.Stampa Reyer Venezia

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