Umana Reyer Venezia, il saluto di Austin Daye: “Sono stati gli anni più belli per me”

0

L’ala californiana ha dato il suo addio a Venezia, dopo anni di vittorie di squadra e personali. Adesso il suo pensiero è rimettersi fisicamente dopo l’ultimo brutto infortunio che lo ha colpito alla schiena.

INFORTUNIO

Inizia per me un lungo periodo di allenamenti e terapie perché parliamo di un infortunio brutto, difficile, serio. Non ho mai avuto un problema fisico del genere in carriera ed è stato davvero terribile per me rimanere fuori dal campo e non poter aiutare i miei compagni. desso devo avere pazienza e concentrarmi sulla riabilitazione.

BILANCIO

Sono felice per tutto quello che ho vissuto qui, sia per le cose belle che per quelle meno belle. Abbiamo vinto tanto e quando vinci –sottolinea – tutti gli ingranaggi funzionano. Probabilmente quello che è mancato nelle ultime due stagioni è stato riuscire ad evolvere come squadra. Il nucleo di base era costituito dagli stessi giocatori, che è una bella cosa perché ci si conosce, ma forse subentra anche un po’ di appagamento. E poi le squadre avversarie conoscevano inostri punti di forza e i nostri difetti.

FUTURO

In questo momento non ho in mente di trovare una squadra per settembre. L’unica cosa che mi interessa è recuperare bene. Non sarà un problema neppure aspettare fino alla fine dell’anno, se servirà. Quel che conta è lavorare bene con i medici. Sarà un lavoro lungo e difficile, ma sono in un momento della mia carriera in cui non ho fretta di trovare una squadra. La storia che ho costruito qui con i miei compagni mi dà la consapevolezza di cosa sono e cosa ho fatto. Non mi voglio illudere di tornare al 100%, ma voglio tornare.

Fonte: Il Corriere del Veneto