Vanoli Cremona-Segafredo Bologna, Djordjevic: “Match tosto, massima concentrazione”

Vanoli Cremona-Segafredo Bologna, Djordjevic: “Match tosto, massima concentrazione”

Le dichiarazioni pre-partita dell’allenatore della Segafredo in vista della trasferta di Cremona. Qualche acciacco per Markovic, che sarà comunque della partita.

di Francesco Strazzari

Alla vigilia dell’impegno in terra lombarda di domani pomeriggio (palla a due alle 18), Coach Sasha Djordjevic ha rilasciato alcune dichiarazioni, presentando la sfida tra la sua Virtus e la Vanoli.

Di seguito riportiamo un estratto delle parole dell’allenatore serbo.

“Trasferta tostissima, Cremona gioca una pallacanestro fisica e veloce in casa. Sono la migliore del campionato per rimbalzi in attacco, sarà compito nostro rispondere e avere la stessa energia per i 40 minuti. Bisogna concentrarsi al massimo e andare avanti consapevoli dell’importanza di ogni partita in trasferta. Questa é sicuramente una partita molto importante.

Hanno qualche problema fisico con Diener e Matthews, questo potrebbe portarci a prendere la gara più alla leggera, ma sono convinto che non sarà così. Ruzzier é cresciuto molto, Happ ha portato grande energia e fisicità, Saunders è il motore della squadra, Stojanovic cercherà di fare una grande partita sicuramente.

Noi dobbiamo fare le nostre cose e portare un’altra vittoria a casa e basta.

Markovic ha avuto una distorsione alla caviglia contro Cantù, si è allenato parzialmente, oggi vediamo come sta, anni fa si era fatto abbastanza male a quelal caviglia, quindi usiamo cautela. E lui è più pericoloso quando sta male. Scherzi a parte, a una certa età gli acciacchi incidono un po’, ma quando si arriva alla partita i giocatori giocano, a meno che non me lo chiedano chiaramente.

Virtus-Milano sulla Rai? È un bel dato, un bel segnale, vuol dire che la lega suscita sempre più interesse, ci fa onore e piacere.

Mercato? Agli allenatori piace avere squadre profonde ed essere messi in difficoltà nelle scelte. Il lavoro del coach è creare un ambiente giusto, ma soprattutto una competizione interna. Io su questo ci lavoro tanto, non solo con i giocatori, ma con tutto l’ambiente. La competizione interna è cruciale, nelle grandi squadre o nelle nazionali sopratutto. Ognuno deve guadagnarsi il posto.”

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