Varese – Trento, le pagelle: la Spanghero-Pascolo-Owens batte la Robinson-Rautins-Diawara

di Stefano Modesti

OPENJOBMETIS VARESE – a cura di Stefano Modesti

RAUTINS: sarà, ma quando la palla passa dalle mani della guardia americana per Varese succede sempre qualcosa di positivo. La pulizia del tiro sta diventando una dolce consuetudine, ci aggiunge pure 8 rimbalzi e in generale è l’ultimo a mollare per la Openjob. VOTO: 7

DANIEL: male, ma male davvero. Zompa come una gazzella, a testimonianza che il polpaccio è guarito, ma per lunghi tratti sembrava fosse il 6° giocatore di Trento. Solitamente, quando un lungo si trova a 30cm dal ferro ci si sorprende se sbaglia, nel caso del buon ED i suoi tifosi si sorprendono se segna. In difesa lascia autostrade a Owens, che ringrazia e timbra. Tolto a inizio 4° periodo si prende i primi fischi. Vistoso passo indietro. VOTO: 4

ROBINSON: i numeri sono tutti dalla sua (fatta eccezione per lo 0/4 da 3). La difesa su Mitchell nel primo tempo è enciclopedica. La sensazione è che però paghi lo sforzo nella ripresa, calando alla distanza, e dietro non c’è Kangur a mettere le toppe. Sarà uno dei più contenti quanto l’ala estone tornerà a disposizione. VOTO: 6,5

DIAWARA: ormai è chiaro, questa Varese non può prescindere dalla sua “bestia”, come lo chiama Pozzecco. Esce 2 minuti per prendere fiato a cavallo tra 3° e 4° periodo, Varese spara a salve e Trento piazza il parziale che la riporta in partita. VOTO: 7

OKOYE: il giovane nigeriano cresce e prende fiducia. Dopo la buona prova in quel del Taliercio, risulta ancora uno dei più positivi dei suoi. A rimbalzo fa sentire i gomiti, ma ha la colpa di farsi trascinare nel vortice di appagamento che coglie Varese sul +13. Ancora da catechizzare nelle letture difensive, ma si sta rivelando una buona presa. VOTO: 6

DEANE: da uno della sua esperienza si fa fatica a trovare la spiegazione di certe letture. Entra per spaccare il mondo, ma più che altro si spacca la testa andando ripetutamente a sbattere contro la difesa trentina. Pozzecco gli da una dose di morfina e lo mette in panchina. VOTO: 4

CALLAHAN: 30 minuti di botte, gomiti, fisico e intensità, cioè tutto quello che gli si chiede. Ecco, magari le due triple decisive nel finale di partita, fossi il buon Craig, le farei tirare a Rautins. VOTO: 5,5

CASELLA: 30 secondi per non far spendere il terzo fallo a Rautins. In una partita in cui l’unico che la mette dall’arco è proprio il figlio del grande Leo, nei panni di Pozzecco, avrei testato la mano dell’ala pisana. S.V.

Balanzoni, Testa, Vescovi, Lepri: n.e.

POZZECCO: qui bisogna uscire da un equivoco. Pozzecco è allenatore e ragiona da allenatore, ma quando si parla di lui non si può scindere la sua figura professionale da quella umana. La squadra c’è e gioca, anche bene, ma le amnesie a cui spesso va incontro non possono derivare solo dall’attitudine dei giocatori che sono in campo. Sono più le partite che si portano a casa con la difesa che non quelle vinte con il solo entusiasmo offensivo. E la serie di sconfitte consecutive sale a 3. VOTO: 5

 

DOLOMITI ENERGIA TRENTO – a cura di Manuel Berti

FORRAY: Primo tempo da -3 di valutazione complessiva e nemmeno nel secondo le cose sono migliorate. Non sfrutta neppure l’insufficiente prestazione iniziale dell’omologo Spanghero, costringendo Buscaglia a giocare in alcuni minuti addirittura senza playmaker. VOTO: 5,5
GRANT: Grazie alla sua prestazione più che discreta si guadagna buoni minuti sul parquet. Nella ripresa è un po’ limitato da qualche problema di falli ma assieme ad Owens è stato l’ancora di salvezza dei suoi nella prima metà della partita. Da segnalare i suoi sensibili miglioramenti al tiro. VOTO: 6,5
MITCHELL: Nonostante la storica vittoria bianconera non si può comunque essere troppo larghi di maniche. 3 su 18 al tiro sono dati difficilmente commentabili; molto più apprezzabile è la sua presenza a rimbalzo (7 carambole) e in cabina di regia (5 assist). VOTO: 5,5
PASCOLO: Inesorabile trascinatore. Così era stato definito dopo gara 5 di Torino e così merita di essere definito dopo questa straordinaria prestazione. Doppia doppia da 14 + 10 che non spiega neanche lontanamente quanto sia stato utile ieri sera. VOTO: 8,5
OWENS: Doppia doppia sfumata per un solo rimbalzo ma la faccia con cui il suo diretto avversario Ed Daniel l’ha guardato a fine partita riassumeva perfettamente la prestazione di Josh. Ha letteralmente mangiato in testa a tutti i lunghi varesini. VOTO: 8
BALDI ROSSI: Buono in difesa e a rimbalzo, permane invece qualche difficoltà in attacco. VOTO: 6
SPANGHERO: Alzi la mano chi si aspettava uno Spanghero del genere in serie A. Dorme nel primo tempo (-2 di valutazione) ma nella ripresa è semplicemente il migliore in campo. Segna quando serve ed è pure presente a rimbalzo. VOTO: 8
SANDERS: Sbagliare in serie i primi quattro liberi non è una zavorra di certo da poco ma per il resto esprime la solita volitiva pallacanestro. Resta il vero collante della squadra ed è il jolly difensivo che Buscaglia aveva sempre sognato. VOTO: 6,5
FLACCADORI: Gioca 5 minuti ed ha un 1 alla voce valutazione, verrebbe quasi da chiedersi da dove proviene il suo 7 in pagella. Chiedete a Buscaglia se oggettivamente secondo lui si poteva pensare di vincere senza la tripla di Flaccadori sulla sirena del secondo quarto e avrete la risposta. VOTO: 7
ARMWOOD: Non malvagio come contro Brindisi ma pur sempre ancora acerbo per meritare la sufficienza. VOTO: 5,5
BUSCAGLIA: Nel primo tempo le prova tutte per far invertire la rotta ai suoi giocatori ma i risultati non si sono visti. Durante la pausa lunga ha però rivoluzionato mentalmente la squadra affidandosi ai suoi talismani friulani Spanghero e Pascolo. Di lì in poi non ha più sbagliato nulla. VOTO: 7,5

0 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy