Venezia – Milano, coach De Raffaele: “Questa deve essere una vittoria che deve dare l’idea ai giocatori di continuare a spingere”

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L’analisi del coach orogranata dopo la vittoria dei suoi nel big match contro l’Olimpia Milano.

“Per competere con Milano serviva una partita solida, ma soprattutto una partita continua da un punto di vista tecnico e fisico. Credo che la cosa migliore sia stata la crescita continua con il passare dei minuti. Il dato più importante sono i rimbalzi offensivi concessi nella prima metà di partita contro i soli 2 concessi fra terzo e quarto quarto. Aver avuto la lucidità di saper leggere le situazioni in campo, trovando risorse diverse da giocatori diversi. Abbiamo preso energia da tante situazioni di ritmo, soprattutto in attacco che abbiamo cercato di sfruttare. Per provare a battere una squadra così importante, che veniva da un pesantissimo doppio impegno pesantissimo. Per noi era molto importante fare una vittoria tecnicamente e mentalmente solida per i giocatori e per il percorso di crescita che questo gruppo sta facendo”.

Questa sera c’è stata una grande atmosfera al Taliercio?

“Si, sembrava di essere tornati indietro di 3-4 anni. E’ stata un’atmosfera bellissima perché poi con il palazzetto strapieno, tanta energia di tutto il pubblico, la squadra che l’ha trascinato. Sembrava di essere già in clima playoff di qualche stagione fa”.

E’ questa l’idea di Reyer e la prestazione che intendente proporre per tutta la stagione?

“Come gioco credo che possiamo crescere, come intensità difensiva dobbiamo partire da questa fisicità. Ma credo che al di là delle annotazioni tecniche che farò, abbiamo fatto tanti errori, palle perse non provocate, che dovremmo assolutamente tagliate. Credo che sia stata la miglior partita in termini di squadra, ovvero aver avuto un contributo e un’attitudine giusta da tutti i giocatori. Abbiamo la possibilità di tenere un’intensità alta e quindi dovremmo essere bravi a farlo con continuità. Domani viaggiamo e martedì giochiamo subito. Questa deve essere una vittoria che deve dare l’idea ai giocatori di continuare a spingere e lavorare con la testa bassa prendendo energia all’interno dello spogliatoio. 

Vittoria di squadra e con Brooks che riportato in posizione di 4 ha fatto una partita straordinaria?

“E’ stato determinante per energia, presenza e naturalmente nel suo ruolo naturale ha fatto la differenza. Sono contento per lui perché in alcune partite si era fatto trascinare, e invece è un giocatore che può essere decisivo per l’energia che mette. Dobbiamo ancora lavorare tanto, ci sono ancora tanti passi da fare, il campionato è lungo e dobbiamo sapere che le cose vanno fatte con tanta pazienza”.

L’inserimento di Moraschini in quintetto base fin dall’inizio è stata una mossa tecnica, tattica o psicologica?

Un po’ tutte e tre. Psicologica perché di solito all’inizio si fanno pochi danni, per quanto non siamo partiti benissimo. Tecnico tattica perché Bramos non stava benissimo e quindi in accordo con lui ho deciso di risparmiarlo un po’. Onestamente volevo che Moraschini si sentisse libero di fare tante cose all’inizio e prendesse il senso della partita e del pubblico. A fine partita gli ho detto che è stato importante aver toccato il campo e ritrovare le sensazioni. Riccardo è un giocatore importante quindi pian piano, ci vorrà un po’ di tempo e poi tornerà anche lui.”