Venezia – Milano, la sala stampa: le parole di Messina e De Raffaele

Venezia – Milano, la sala stampa: le parole di Messina e De Raffaele

I due coach in conferenza stampa dopo la vittoria di Milano a Venezia

di Marco Muffatto

Arriva in sala stampa visibilmente soddisfatto Ettore Messina che commenta cosi:

“Abbiamo fatto un passo avanti difensivo in una partita fisica, subendo solo 29 punti nel secondo tempo: questo è stato importante. Loro sono forti ovviamente, e in casa stavano facendo molto bene per cui interrompere la loro serie sapevo che non poteva essere facile. Poteva andare in tutti i modi, ovviamente, potevamo vincerla prima oppure potevano farlo loro. Bramos ha sbagliato due liberi, Vlado Micov ha segnato un canestro fantastico”.

Alla domanda sul suo ritorno a Venezia dopo ben 11 anni risponde: “Devo dire di aver ricevuto un’accoglienza molto carina, ero in un hotel vicino a dove 50 anni fa giocavo le partite da bambino: sono momenti in cui vedi tutta la vita passarti davanti. La Reyer ha vinto due titoli in tre anni che forse sono stati un po’ sottovalutati. Ma è una squadra che gioca da qualche anno con lo stesso allenatore e si vede, stanno facendo bene in Eurocup e stanno costruendo qualcosa davvero di alto livello”.

Domanda d’obbligo sulla situazione del campionato italiano: “Qui vedo palazzi pieni e partite combattute, inoltre sono arrivati campioni importanti, per cui forse come Lega dobbiamo fare un lavoro migliore e vendere meglio questo prodotto, perché non trovo giusto sempre fustigarci da soli. È bello che la gara che giocheremo con la Virtus vada sulla tv nazionale, come non succedeva da anni. E’ bello per tutti, non solo per noi”.

Per chiudere risponde sull’andamento tra Eurolega e campionato: “Io non credevo il calendario fosse così brutale. Succede anche ad altri di subire momenti buoni e altri meno, ad esempio con qualche infortunio pesante il Fenerbahce, una squadra di altissimo livello, sta faticando in tutte le competizioni. Noi abbiamo pagato duramente in EuroLeague la sconfitta interna con la Stella Rossa altrimenti sarebbe stata una classifica superiore ai nostri sogni. Per ora è importante avere trovato continuità in campionato sapendo che l’EuroLeague è durissima e lo sarà fino all’ultimo, per cui ora andiamo a Madrid, ovviamente non siamo favoriti, ma dovremo riprenderci altrove la sconfitta di Milano con la Stella Rossa. Quella è la nostra realtà”.

 

Dopo le parole del coach di Milano è il turno di un amareggiato De Raffaele:

“Questa partita ha dimostrato innanzitutto che ce la giochiamo con chiunque, specie contro squadre di altissimo livello come Milano. C’è molto rammarico per come si era messa, senza togliere nulla a Milano. Noi abbiamo fatto il massimo, poi a deciderla sono state due invenzioni nell’uno contro uno e nei giochi rotti. Abbiamo avuto la chance di vincere, ho visto una grande difesa nell’ultimo quarto. Se avessimo giocato tutte le partite con questi ardore, passione ed attenzione avremmo qualche punto in più. Non dobbiamo accenderci solo quando arriva Milano. Dobbiamo guardare la classifica e capire che serve rimboccarsi le maniche, Non siamo contenti ma abbiamo giocato alla pari con una squadra di Eurolega. Qualche disattenzione ci è costata molto cara. Siamo caduti tante volte e dobbiamo rialzarci Dobbiamo essere consapevoli che abbiamo commesso qualche errore che, contro Milano, non ti viene perdonato. Alla fine l’hanno decisa due invenzioni di Rodriguez e Micov. Se di là hai 4-5 giocatori di quel livello e di qua un pochino meno diventa difficile.”

A chiudere la conferenza stampa le parole di Austin Daye:

“Alla Final Eight ci dobbiamo arrivare. Abbiamo davanti quattro partite e andranno vinte tutte.” inizia cosi l’analisi di Daye, per proseguire: “E’ stata una battaglia sportiva dall’inizio alla fine. Una sfida equilibrata nella quale Milano ha messo in mostra tutte le sue qualità e la classe dei suoi giocatori. Siamo molto dispiaciuti per averla persa nel finale commettendo alcuni errori costatici molto cari. Adesso dobbiamo solo continuare a lavorare, migliorare e risalire in classifica.

Alla domanda se secondo lui ci saranno ripercussioni dopo la sconfitta: “Siamo dispiaciuti per la sconfitta, non per come è arrivata e per la prestazione. E’ stata una partita equilibratissima, rispettiamo Milano ma noi possiamo essere migliori di così e crescere.

Tante partite perse in volata: “Siamo forti, si tratta solo di giocare meglio i finali di partita. L’anno scorso ne abbiamo vinti molti punto a punto, quest’anno invece ne abbiamo persi troppi e da qui la nostra classifica deficitaria. Dobbiamo crescere e far fruttare l’esperienza di chi, solo qualche mese fa, ha vinto lo scudetto. Bisogna trovare canestro quando ci viene lasciata l’opportunità dagli avversari e chiudere le partite senza arrivare a giocarci i finali punto a punto. E’ la chiave per ogni squadra, noi stasera abbiamo giocato un’ottima partita in difesa ed è la costante che dobbiamo tenere sempre, anche quando sbagliamo al tiro.”

Gli viene chiesto se crede sia ancora possibile raggiungere le Final Eight di Coppa Italia: “Da qui in avanti bisogna solo lavorare per non sbagliare più e centrare la Final Eight”.

Per chiudere un commento su Ettore Messina che lo ha allenato agli Spurs: “Parliamo di un coach leggendario che ha scritto pagine di basket a tutti i livelli. Sa come gestire un club come Milano. La mia percezione è che abbia portato una situazione familiare in una squadra di talento creando un sistema che può portarli al successo.”

 

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